Wikipedia si veste a lutto

Sembra proprio che questo 18 Gennaio 2012 sia destinato ad essere ricordato come un giorno simbolo delle lotta globale per la libertà di espressione e di informazione.

Proprio oggi infatti la versione inglese di Wikipedia, la più famosa e completa enciclopedia online mai esistita nella storia del world wide web, ha deciso di oscurare le proprie pagine: dalla mezzanotte di oggi alla mezzanotte di domani 19 Gennaio infatti, chiunque digiti nella versione inglese dell’enciclopedia, una qualsiasi ricerca, non potrà accedere alle informazioni del sito e si troverà invece di fronte una schermata nera, nella quale Wikipedia informa gli utenti sul motivo della protesta ed intitola il proprio intervento con una frase che fa tanto riflettere quanto incute timore: Imagine a World without Free Knowledge.

Ma quali sono esattamente i motivi delle protesta inglese e perché arrivano proprio ora? Wikipedia protesta in particolar modo contro le proposte di legge che sono attualmente sotto esame negli Stati Uniti: proprio adesso il Congresso sta valutando la messa in vigore di due proposte di legge che sono il SOPA (Stop Online Piracy Act) e il PIPA (Protect Intellectual Property Act). In sostanza entrambe le proposte di legge sono finalizzate a garantire la protezione delle informazioni nel web e a garantire il rispetto dei contenuti coperti da diritti di copywright anche all’estero.

Il SOPA è stato presentato come proposta di legge il 26 Ottobre 2011 e qualora venisse tramutato in legge, permetterebbe ai possessori di diritti d’autore americani di evitare la diffusione di materiale copyright-protected e darebbe loro il potere legale di procedere contro i siti web sospettati di agire in prima persona o di facilitare, grazie alla loro attività, l’infrazione dei copyright. Le conseguenze per i siti web colpevoli di aver commesso questo tipo di reati, andrebbero dall’essere tagliati fuori dai network pubblicitari e dai siti di pagamento sicuro online (vedi Paypal, Visa security ecc.), all’essere cancellati dai motori di ricerca, fino ad essere bloccati dagli ISP.

Il PIPA invece fornirebbe maggiore potere allo stato americano ( allo United States Department of Justice) ed ai detentori di diritti di copyright, maggiori strumenti per tutelarsi dai siti web che si dedicano all’infrazione delle norme sui diritti d’autore ed ai prodotti contraffatti.

Un grande segnale del subbuglio che queste due proposte di legge hanno portato nel web, lo si era avuto già nel mese di Ottobre, quando la versione italiana di Wikipedia ne aveva consentito una consultazione solo parziale in segno di protesta contro la legge che veniva allora definita “la legge bavaglio”.

Wikipedia.it è la quinta delle versioni di Wikipedia per numero di voci, ben 880.000 ed esattamente come la versione inglese del sito (che conta quasi 4 milioni di voci indicizzate), subirebbe un collasso se in America queste due proposte di legge effettivamente passassero dato che la linfa vitale di Wikipedia è proprio la sua natura “open source”, che rende tutte le voci dell’enciclopedia liberamente modificabili dagli 708.664 utenti registrati. Le informazioni pubblicate in Wikipedia sono sotto licenza Creative Commons CC BY-SA e possono quindi essere copiati e utilizzati in altri contesti avendo la stessa licenza.

E voi cosa ne pensate? Credete che per tutelare i diritti d’autore, sia necessario un sacrificio tanto grande? Riuscireste ad immaginare la vostra vita senza Wikipedia?

Serena

Scritto da    |   gennaio 18th, 2012   |   2 Commenti
Serena Rigato

2 Responses to Wikipedia si veste a lutto
  • […] pubblicati sull’inserto domenicale del Corriere della Sera, che si ricollegano in parte al post di Serena della settimana scorsa e in generale all’argomento quanto mai attuale della libera circolazione […]

  • dechigno scrive:

    Ciao Serena,

    una società civile è fatta da diritti e doveri, ma credo che la legislazione sia sempre in ritardo rispetto all’avanzamento tecnologico e al comportamento della gente… non ce la fa proprio a stare al passo coi tempi!

    Questo è il risultato di qualcosa di obsoleto applicato ad una tecnologia nuova.. ragazzi non funziona!!

    Giù le mani da internet e dalla nostra libertà.. voi “obsoleti” che cercate ad ogni costo di tutelare diritti che ormai non vi competono più!

    In USA come in Italia: mi viene in mente il caso Mediaset contro Youtube e vorrei fare una domanda: “come mai il diritto di autore esiste solo in senso unidirezionale?”
    Nel senso Youtube non può utilizzare contenuti Mediaset… e perchè mai i TG sono intrisi di filmati e contenuti provenienti da Youtube o da altri portali internet?!?

    Credo che il mondo della comunicazione stia per vivere una vera e propria rivoluzione culturale.. tutte queste leggi o tentativi sono esclusivamente il colpo di coda di un drago vecchio, stanco e ormai agonizzante.

    Un abbraccio,
    Michele

Lascia un commento