Viral marketing: come un secchio d’acqua fredda!!!

Si espande e contagia il web e non solo, la sua diffusione avviene in maniera esponenziale e contagia chiunque in modo incontrollato. Stiamo parlando di un virus? No…ma se parliamo di marketing virale il meccanismo di diffusione è lo stesso.

Lo sviluppo di tale fenomeno diventa incontrollabile. Le campagne di viral marketing perché diventino tali devono essere sviluppate con messaggi brevi e accattivanti in modo da poter essere memorizzati velocemente nella mente delle persone. Tali campagne sono basate sul passaparola, e su uno slogan facile e veloce.

Il marketing virale permette di raggiungere un gran numero di utenti finali, ma la sua riuscita non dipende da una ricetta preimpostata, bensì ci sono diversi fattori che influiscono, quello che in particolare è il fattore determinante è la componente emozionale: drammatico o eccitante, serve un contenuto che stimoli e tocchi le nostre corde emozionali.

Passaparola - Viral Marketing

Un esempio attuale di marketing virale è proprio la campagna Ice Bucket Challenge lanciata da Mark Zuckerberg per la ricerca contro la SLA. In pochi giorni è divenuto un fenomeno mondiale, dagli Stati Uniti è arrivato in Europa e anche in Italia, personaggi famosi, come cantanti, politici, attori si sono auto inflitti una doccia ghiacciata. Sulla stessa scia anche le persone comuni hanno aderito all’idea e ora YouTube impazza di video di utenti che si sottopongono a secchiate e bidonate di acqua gelida.

ALS Ice Bucket Challenge è stata una delle campagne più virali dell’anno, ha già guadagnato più di 31 milioni di dollari per la ricerca contro la SLA ed è immediatamente diventato un fenomeno mediatico, con oltre 2,4 milioni di video condivisi con protagonisti oltre 28 milioni di persone. Celebrità hanno preso parte all’iniziativa: attori hollywoodiani, personaggi politici e tycoon americani, da lì è partita la sfida che poi è divenuta un fenomeno mondiale. Peter Frates 29enne del Massachusettes, ex giocatore di baseball, è affetto da SLA da un paio d’anni e la sfida è partita proprio da lui: un’idea geniale per la raccolta fondi per la ricerca contro l’ASL.

facebook

Le caratteristiche principali di questa campagna, che l’hanno resa così virale in poco tempo, sono il fatto che: chiunque vi può partecipare, (è sufficiente avere uno smartphone e un account su un social network), le regole per prendere parte alla sfida sono semplici (10 minuti e un secchio di acqua ghiacciata),  nel caso qualcuno ti nomini hai 24 ore di tempo per accettare e completare la sfida, ci sono solo due hashtag che lo identificano #IceBucketChallenge #StrikeoutALS ……ergo la campagna attraverso i social media ha ottenuto un effetto domino.

Ok!..ora non ci resta che provare questa sfida e prendere parte anche noi al marketing virale!!! Quindi…forza Prima Posizione: let’s do it! #IceBucketChallenge 😀 Lo staff di Prima Posizione nomina: @MicheleDeCapitani e @GiulianoDeDanieli  #ChallengeYourBoss 😀

als

Scritto da    |   agosto 22nd, 2014   |   Nessun commento
Stefania Mazzucato
Stefania Mazzucato

Lascia un commento