Sapiens e Cromagnon nell’era del Web: vincere o rischiare l’estinzione!

Prendo volentieri spunto nello scrivere questo post per condividere una riflessione tutt’altro che tecnica, direi semmai filosofica, a proposito di web.

Mi capita spesso infatti di domandarmi a quale evento del passato potremmo paragonare la rivoluzione che internet sta imponendo a tutti i livelli della nostra vita: dal nostro profilo professionale per arrivare fino alle nostre abitudini più private.

Un filosofo napoletano, Gian Battista Vico, vissuto a cavallo tra XVII° e XVIII° secolo, affermava che la storia è un continuo succedersi di corsi e ricorsi. Ovvero che le varie epoche storiche assistono all’accadere di eventi, cambiamenti, trasformazioni e rivoluzioni molto simili di epoca in epoca. La storia insomma, secondo Vico, procederebbe con l’andamento di una spirale circolare: gli avvenimenti di epoche successive sono effettivamente simili ma non uguali!

Scendiamo allora dentro gli anelli della storia alla ricerca di eventi e rivoluzioni simili a quella di cui tutti noi siamo volenti o nolenti attori, spettatori e protagonisti. A ben guardare non trovo tra le grandi rivoluzioni del passato qualcosa di simile a quella attuale. Non certamente nelle rivoluzioni culturali quali furono la fine dell’anno 1000 o il successivo Rinascimento. Tantomeno nelle grandi rivoluzioni politiche prima fra tutte quella francese.

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Occorre, io credo, andare ancora più a ritroso, molto vicino alla linea che separa la storia dalla preistoria, al momento in cui apparve per la prima volta la scrittura assieme forse ancora prima all’avvento dell’uomo Sapiens il quale, grazie allo sviluppo e all’uso della tecnica, seppure rudimentale, si distaccò nettamente dal suo cugino, l’uomo di Cromagnon, destinandolo senza scampo all’estinzione.

Quello nel quale stiamo vivendo è infatti un cambiamento strutturale in quanto coinvolge in pieno il nostro linguaggio, la parola, il ‘logos’ e noi uomini, prima di tutto, siamo linguaggio e subito dopo tecnica ovvero applicazione pratica di quello che abbiamo detto: internet è in effetti una rivoluzionaria fusione tra linguaggio e tecnica o meglio tecnologia.

Internet sta insomma tracciando una nuova linea di demarcazione al di là della quale nasce, sta nascendo e nascerà un uomo nuovo. Chi ha figli intuisce tutto questo osservando il loro comportamento e la loro spontanea familiarità con un qualsiasi dispositivo digitale sia questo un tablet o uno smartphone, fino ad assistere ad episodi eclatanti come è accaduto al sottoscritto quando mi è capitato di vedere un bimbo in età prescolare digitare nella finestra di ricerca di Google il proprio nome e quello della madre per avere una conferma dalla rete sulla sua esistenza o identità!

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A chiusura di questa riflessione magari insolita, ma mi auguro non inutile, in un blog dal taglio tecnico commerciale non posso, ritornando sul terreno pratico e pragmatico del nostro lavoro quotidiano, fare a meno di sottolineare che all’avvento di simili trasformazioni, il rischio e le alternative al non cambiare non possono essere il rassicurante “continuo a fare come ho fatto fino ad oggi”, quanto piuttosto è praticamente inevitabile scivolare nel ruolo dell’uomo di Cromagnon di turno condannato all’estinzione.

Dico questo mentre mi tornano in mente le numerose, talvolta estenuanti, battaglie con interlocutori che, arroccati nelle loro convinzioni, oppure soddisfatti e sazi dei loro risultati, non hanno la minima curiosità ad ascoltare o approfondire cosa possa significare un’adeguata ‘web strategy‘ per la loro impresa.

In questi casi, magari, la metafora dell’uomo primitivo in via di estinzione può essere la chiave per aprirsi un varco!

Scritto da    |   ottobre 23rd, 2014   |   Nessun commento
Alberto Andreini

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