Tecniche black-hat: il blog Spamming

Cercando articoli riguardati lo Spamming, sono imbattuto in questa interessante ricerca (anche se un po’ datata) eseguita a dall’università del Maryland, che analizzando il pingserver di weblogs.com hanno verificato alcuni dati riguardati il Blog-Spamming.

La blogsfera, come praticamente ogni strumento di popolarità in rete, subisce attacchi SPAM da siti e Spammer in cerca di Links (Splogs – Aka Spam blogs).

Vediamo ora cos’è emerso dalla ricerca condotta dall’università di Baltimore County:

oltre il 50% dei ping inviati risultata essere spam, si tratta di documenti inutili generati da software (automatici o semi-automatici) che hanno come unico scopo quello di racimolare qualche link
oltre il 60% dei ping inglesi è spam, con una differza rispetto alla media modiale di un + 12%
– Più del 55% dei blog che eseguono un ping sono blog di intrisi di spam
il servizio più utilizzato dai blogger è: Myspace, che è quello che incrementa maggiormente la crescita della blogosfera
– Più della metà dei siti di Blogger (estensione blogspot di proprietà Google) sono blog spam.
– La Mountain View (California) è in cima alla classifica delle città con maggior attività di splogs
– Circa la totalità dei blog con estensioni .info (ben il 99.8%) sono Splogs.

Ma perchè esiste questo fenomeno?

La motivazione principale sono i ricavi derivanti dai sistemi di affiliazione in PPC (Pay per Click) offerti dai motori di ricerca (Google Adsense, Yahoo Search Engine Marketint, Etc.).

Per tanto, la curiosità sta nel fatto che chi genera spam non è altro chi lo alimenta: Google paga gli inserzionisti Adsense e questi spammano le Serp di Google per guadagnare sempre di più. E il motore cosa fa? Cerca di eliminare lo spam dai propri indici per non rischiare di perdere utenti e quindi traffico (la risorsa principale per un motore di ricerca!).

Soluzione

Come eliminare lo spam? Semplice, basta eliminare i servizi di affiliazione in PPC… ma non credo proprio che Google e Co. decidano di perdere questa grossa fetta di mercato. 😀

A presto,
Michele

Scritto da    |   luglio 31st, 2007   |   Nessun commento
Michele De Capitani

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