Strategia SEO. I fondamentali per iniziare

Quando ci troviamo di fronte ad un sito che ci hanno chiesto di posizionare (i più discreti dicono “rendere visibile nei motori di ricerca” perché se hanno un e-commerce o un hotel a Roma e vorrebbero arrivare in prima pagina nel giro di due settimane temono di essere mandati a qual paese nel giro di pochi secondi), dobbiamo individuare un inizio di strategia SEO per iniziare a combattere con i nostri concorrenti. A volte ci si impiega più tempo, a volte di meno, ma direi che una base sia comune a tutte le strategie, che, in tutti i campi, e la SEO non fa eccezione, richiede di essere monitorata e modificata in corso d’opera.

Direi che questi possono essere i punti di partenza che tutti possiamo adottare all’inizio del nostro percorso:

1) Studio del core business del sito. Di cosa parla? Qual è l’argomento o il prodotto o il servizio principale? Di cosa trattano i contenuti?

2) Targeting delle keywords. Individuazione delle parole principali. Cercare di non prendere parole secche (una sola keyword) ma almeno due o tre termini o key phrases (ricordare che le key phrases che convertono di più sono quelle con 4 termini; perché la ricerca si fa più specifica e chi è più specifico ha le idee chiare in mente e chi ha le idee chiare in mente è più vicino al processo decisionale e quindi all’acquisto. Quindi ricordare > 3 o 4 termini = più conversioni

3) Studio della competitività delle keywords (ADWords è consigliato ma se ne avete anche un altro è meglio) La key ottimale è quella con alto volume di traffico e bassa competitività, ma spesso non troviamo keys che hanno entrambe queste caratteristiche, in questo caso optate comunque per una buona keyword, la competitività è sempre relativa e Google indica dei dati approssimativi

4) Studio dei back links dei competitors. Chi ha il miglior ranking per quelle keywords o key phrases? Dopo aver individuato i 6, 7 competirors che sono meglio posizionati per queste parole, prendere i loro domini e fare una piccola ma utilissima ricerca su Yahoo! (rimane ad oggi uno degli strumenti duri a morire, e che offre risultati più verosimili) linkdomain:miosito.com -site:miosito.com. Qui, armarsi di pazienza e se non si possiede un tool apposito, andare a vedere chi sono questi sito che danno un link ai nostri competitors; come sono froti questi links? (molti di loro sono portali o siti che accettano un iscrizione, quindi, se danno un link a loro, perché non darlo a noi??:)

5) Nello studio dei competitors metto anche un pò di spionaggio sull’ottimizzazione On page dei concorrenti..quali keywords hanno usato oltre a quello attraverso la quale hanno buon ranking? Più che il meta tag “keywords” che adesso conta come il due di coppe quando briscola è bastoni, diamo un occhiata alle description, oltre che al title, perché molti usano costruire le descriptions con parole chiave

6) Ottimizzazione On page o riformulazione dell’ottimizzazione On page se è carente

7) Inserimento di nuovi contenuti.

Ora possiamo dire che abbiamo costruito una piccola base su cui, settimana dopo settimana,  andare a perfezionare e ingrandire la nostra strategia SEO con un’opportuna e astuta Link Building.

A presto

Franco

Scritto da    |   agosto 8th, 2011   |   Nessun commento

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