Social Media e Flash Mob – Quando l’online diventa evento offline

I social media, lo sappiamo tutti, sono uno strumento molto potente che velocizza la comunicazione fra le persone, fra le persone e le aziende e a volte anche fra le persone ed i personaggi famosi.

Nei nostri canali social occasionalmente condividiamo con chi ci segue le gaffe più eclatanti  sui social fatte da noti brand o da personaggi noti, per rendere lampante a tutti, come a volte anche dei colossi, peccando di superficialità, hanno adottato una comunicazione non corretta o fatto delle dichiarazioni diciamo non condivisibili da tutti; questo lo facciamo perché in una piazza così grande com’è il web, non è possibile passarla liscia e la gaffe (o indelicatezza, a seconda dei casi) inevitabilmente viene “punita”!

In altri casi invece, è toccante constatare come la condivisione delle notizie, delle informazioni e delle emozioni online, sfoci in eventi davvero unici, che non sarebbero mai stati possibili senza il canale di condivisione dei social network.

I social sono il luogo che ha raccolto i messaggi e le dediche di tutti i fans del cantante Pino Daniele, scomparso improvvisamente qualche giorno fa: da subito grandi artisti ed amici come Eros Ramazzotti, Jovanotti, Luca Carboni e molti altri hanno sfruttato Twitter, Instagram e Facebook per esprimere i loro pensieri, mentre nel frattempo i fans riempivano le bacheche di tutte le fan page e della pagina Facebook ufficiale del cantante con messaggi, foto e dediche sincere.

Ma l’affetto per il cantante napoletano, apprezzatissimo anche come musicista e che in passato ha cantato con i più importanti artisti del mondo ( James Senese, Bob Marley, Eric Clapton, Francesco De Gregori, Giorgia, tanto per citarne alcuni), non si è fermato a questo: i fans di Pino Daniele hanno organizzato un flash mob in Piazza Plebiscito a Napoli martedì 6 gennaio alle 20.45.

La piazza era il luogo in cui solitamente Pino Daniele si esibiva quando i suoi tour facevano tappa a Napoli, la sua città, ed è proprio qui che il suo pubblico più affezionato cioè i suoi paesani, ha deciso di darsi appuntamento per ricordare assieme il cantante scomparso. Il flash mob è stato organizzato nel giro di 24 ore proprio attraverso Facebook ed in poche ore ha raccolto più di centinaia di migliaia di adesioni, contando -secondo quanto riportano i quotidiani- più di 50 mila partecipanti, riuniti per cantare sotto la luce di accendini, cellulari e candele, le canzoni più famose del cantante, come “Je so’ pazzo” e “Napul’è”.

Senza dubbio quello del 6 gennaio si dimostra quindi un evento che rimarrà nella storia per la velocità e la spontaneità con cui è stato organizzato, dimostrando nuovamente come la rete ed i suoi strumenti più sociali possano essere oggi il veicolo che muove moti popolari e crea eventi che i mezzi offline con fatica riescono ad organizzare in molto più tempo.

Piccola curiosità: il primo flash mob in Europa si è tenuto proprio in Italia, a Roma nel luglio 2003, quando un gruppo di 300 persone ha invaso il reparto informazioni di un negozio di libri e dischi del centro, chiedendo informazioni su titoli inesistenti e mandando quindi nel caos il negozio per qualche minuto! :-0

Scritto da    |   gennaio 8th, 2015   |   Nessun commento
Serena Rigato

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