SEO: Posizionarsi in testa ai risultati delle ricerche

LA SEO: POSIZIONATI IN TESTA AI MOTORI DI RICERCA

Abbiamo visto come il Search Engine Marketing (SEM) sia una fetta consistente del piano di web marketing perchè permette una visibilità mirata nel momento “magico”, cioè quando l’utente manifesta una determinate esigenza, ricercandola online.

SEO - Posizionamento nei risultati delle ricerche

A tal proposito, in questo appuntamento, trattiamo nello specifico la parte della SEM relativa al posizionamento organico/naturale sui motori di ricerca, cioè la SEO (acronimo di Search Engine Optimization, cioè l’ottimizzazione per i motori di ricerca).

Prima di iniziare, è fondamentale capire effettivamente cosa sono i motori di ricerca, perché gli utenti li usano e qual è il loro scopo principale. Gli Search Engine sono dei siti internet che scansionano l’intero web e classificano i siti in funzione di determinate ricerche, in pratica “mettono ordine” nel web per la ricerca di informazioni.

Gli utenti quindi utilizzano principalmente i motori di ricerca per trovare velocemente pagine web che trattano determinati argomenti per: acculturarsi, informarsi, acquistare, divertirsi, etc. Per tanto lo scopo principale del motore di ricerca è quello di offrire:

  1. Una classifica di siti attendibile e quanto più pertinente alle parole chiave ricercate dall’utente
  2. Soddisfare l’esigenza dell’utente con: risultati di qualità (no SPAM) e forniti velocemente, tempi che ogni utente internet si aspetta

Fatta questa indispensabile premessa, ci resta solo da dire quali siano i principali motori di ricerca mondiali e italiani. Sicuramente il più famoso e utilizzato motore di ricerca è Google, seguito dal gruppo Yahoo!-Bing che da poco hanno unito le proprie forze contro il colosso californiano. Perché Google è il primo sito mondiale? Semplicemente proprio perché è attualmente il migliore nel soddisfare i propri utenti.

Bene, ma allora cosa determina il ranking (posizionamento/ordinamento) sui motori di ricerca, in particolar modo su Google?

Il motore di ricerca utilizza particolari algoritmi matematici per scansionare ed elaborare i contenuti di tutti i siti web che costituiscono la rete internet al fine, appunto, di comporre in tempi celeri un ordinamento con risorse di qualità utili all’utente.

Questi algoritmi analizzano quindi una serie di fattori che competono al ranking, possiamo catalogare questi elementi in tre suddivisioni:

a) Fattori ON-PAGE

Si tratta dell’analisi del contenuto all’interno di ogni singola pagina che prevede appunto l’utilizzo di modelli matematici in grado di verificare come è costruita la pagina, dove sono presenti le varie parole chiave e quale tipologia di informazioni la pagina contiene. I fattori on-page più importanti sono: titolo di pagina (tag title), descrizioni di pagina (meta description), intestazioni di paragrafo (tag H1 e H2), contenuti testuali all’interno della pagina e link in uscita.

Riassumendo, la miglior pagina è quella impostata sullo stile giornalistico dove la parola chiave è contenuta nel titolo e nei vari sottotitoli: proprio come per un giornale cartaceo, le parti più importanti (quelle che si leggono per prime) sono appunto i titoli di ogni articolo e i vari titoli di paragrafo.

b) Fattori OFF-PAGE

Naturalmente il  motore di ricerca, non può basarsi esclusivamente su quanto il proprietario della pagina gli passa, in quanto avrebbe una valutazione non oggettiva dei contenuti della pagina (nel 99% dei casi sarebbe SPAM). Allora subentrano gli algoritmi in grado di valutare elementi esterni e quantificare quindi la popolarità di una pagina e l’autorità di un dominio (sito).

In tal senso, i fattori principali per il posizionamento su Google sono: Trustrank (autorità del dominio), quantità e qualità dei backlinks (tutti i siti che contengono collegamenti ipertestuali alle nostre pagine o al nostro sito).

Senza soffermarci troppo sull’algoritmo del Trustrank, è un concetto di vicinanza in termini di backlinks a siti autorevoli o comunque considerati importanti (detti in TRUST) da Google (l’attribuzione di questa importanza è stata eseguita manualmente su circa 200 siti e dedotta per il resto del web per via algoritmica col concetto di vicinanza appena descritto).

La qualità e la quantità dei backlinks invece viene calcolata principalmente utilizzando le basi dell’algoritmo che ha reso famoso Google, il PageRank (ora non più così determinante perché superato da altri algoritmi).

Anche qui, riassumendo, per ottenere buoni posizionamenti occorre ricevere il maggior numero di backlinks da siti ad elevato trust che hanno al loro interno pagine che trattano argomenti attinenti o simili a quelli della pagina da posizionare. Consiglio: meglio la qualità che la quantità.

c) Fattori di infrastruttura

Infine il motore di ricerca valuta altri fattori molto interessanti legati soprattutto alle prestazioni del sito e del server dove le pagine risiedono. Questo perché, siccome lo scopo è si fornire risorse interessanti all’utente ma in tempi rapidissimi, la velocità di caricamento delle pagine posizionate è fondamentale per soddisfare l’utente.

Difatti avere il miglior contenuto con elevata popolarità e TRUST ma con tempi di accesso alla pagina di 5 minuti, sarebbe un risultato non fruibile e quindi elemento di insoddisfazione per l’utente.

Concludendo, la formula magica per avere un sito posizionato “naturalmente” su Google e sugli altri motori di ricerca è: “Creare contenuti interessanti e validi + Inserire le parole chiave nei punti strategici della pagina + Incrementare la linkpopularity e il TRUST + avere un sito performante con tempi di caricamento ridotti”.

Semplice, no?!

Un abbraccio,
Michele De Capitani

Articolo pubblicato sulla rivista cartacea: AZ Franchising Magazine.

Scritto da    |   giugno 12th, 2012   |   2 Commenti
Michele De Capitani

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