SEO in Russo – #RuDay (2a parte)

Continuo la condivisione degli appunti presi al #RuDay qualche settimana fa: in questa seconda parte parleremo di SEO in Russo, cioè come posizionare i siti nei motori di ricerca russi.

SEO in Russia - Vendere nel mercato russo

Il mercato del Search in Russia si sviluppa esclusivamente su 2 player:

  • Yandex.ru (con una quota di mercato del 53%)
  • Google.ru + Google.com [in base alla posizione geografica] (quota 36%)

Tutti gli altri motori di ricerca come (Mail.ru e Rambler) non contano quasi nulla anche perché riprendono pari pari i risultati di Yandex.

POPOLAZIONE E PROFILAZIONE

  • Yandex = Donne, medio-basso spendenti, però dai test fatti da Marikiyan Yurynets, il Cr% (tasso di conversione) di Yande è decisamente superiore rispetto a quello di Google
  • Google = Uomini, medio-alto spendenti
  • Il 36% degli utenti compie una ricerca su Yandex e poi su Google, quindi conviene fare investimenti su entrambi perché gran parte degli acquirenti fanno questi controlli incrociati prima di fidarsi/affidarsi

Consigli di ottimizzazione su Yandex.ru

  • Yandex è un motore di ricerca locale, quindi predilige domini con estensioni .ru
  • Collegato al punto precedente, Yandex è letteralmente “ossessionato” dalla geolocalizzazione, ergo cerca all’interno delle pagine informazioni geolocalizzate (sede fisica in Russia con relativo indirizzo, numeri di telefono russi, etc.)
  • E’ sicuramente un motore di ricerca “difficile” molto più che Google (gli ingredienti e i fattori determinanti sono gli stessi ma con pesi e ricette diverse)

Ottimizzazioni SEO di base:

  1. Dominio .ru
  2. Hosting russo (preferibile ma non indispensabile)
  3. Description = se Yandex la reputa pertinente (quindi con alto CTr% – Click Thought) la mantiene anche in SERP, altrimenti la sostituisce con altri snippets che reputa più performanti per gli utenti
  4. Contenuti = solo testi di alta qualità, non vuole assolutamente copia/incolla o testi rimpastati da altri già indicizzati e presenti su altri siti. Minimo 300 parole per pagina.
  5. Data di pubblicazione = inserirla sempre perché il motore di ricerca la tiene in considerazione per determinare la proprietà del contenuto, il primo che pubblica è suo (o quasi)
  6. Schema.org = sono stati anche loro fondatori, quindi sono ben accettati e contribuiscono al posizionamento
  7. Espansione semantica = Utilizzare keywords simili e sinonimi
  8. Tag Title = Keywords inserita nel titolo è basilare
  9. Interazione e usabilità del sito = catalogo con filtro, sconti e promozioni, tab acquista/ordina, mappatura del sito (sitemap), call to action ben evidenti (richiesta informazioni, preventivi, etc.)
  10. TIC = è in parole povere il “PR” (PageRank) di Yandex e rappresenta quanto è considrato il sito dal motore di ricerca. Un vero e proprio voto.
  11. Indicizzazione = è un motore lento e restio a dare fiducia a chi “appena conosciuto”. Esempio ci ha messo 1 mese per indicizzare circa 4.000 pagine di un sito

Copywrite SEO di base:

  1. Non limitarsi alla traduzione (perché il traduttore non s’innamora di ciò che scrive e propone, oltre a non conoscerlo approfonditamente)
  2. Raccontare il contenuto, convincere e persuadere l’utente a compiere un’azione (narrare storie e trasmettere passione)
  3. Dare qualcosa di gratuito (i Russi sono inclini e molto sensibili al “Gratis”, quindi proporgli un primo servizio gratuito di qualità è una strategia assolutamente vincente)
  4. Mostrare le tipologie di lavorazioni nel dettaglio e spiegare il come, tramite l’utilizzo di video, cataloghi, download e infografiche
  5. Spedizione gratuite per l’ecommerce

Altre informazioni utili da sapere:

  • Yandex non è assolutamente interessato al PORNO
  • Molto sensibile al contenuto duplicato
  • Indicatori di penalizzazioni e/o ban: azzeramento dell’indice TIC e naturalmente il crollo di visibilità in SERP (pagina dei risultati)

con questo è tutto.. e tu che esperienze hai di posizionamento SEO nel mercato russo? Condividile qui sotto nei commenti… 🙂

 

 

Scritto da    |   giugno 27th, 2014   |   Nessun commento
Michele De Capitani

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