Scegliere il titolo giusto: 4 consigli per trovare l’ispirazione

Scrivi un articolo, un post per un blog, un contenuto in generale, lo rileggi, verifichi le fonti, correggi quel che c’è da correggere, scegli delle immagini pertinenti e accattivanti, imposti il layout, e pensi di aver finito…e invece no! È qui che arriva, non dico la parte più difficile del lavoro di copywriter o scrittore per il web in generale, ma sicuramente uno scoglio non indifferente da superare: la scelta del titolo!

Scegliere un titolo per il proprio articolo non è cosa da poco, e questa non è una novità: da quando scriviamo, l’esigenza di scegliere dei titoli adeguati, in grado di illustrare in poche parole il contenuto del nostro scritto, ma allo stesso tempo di attirare l’attenzione, è sempre stata ben presente nella nostra mente. Dalla stampa “vecchia maniera” (tutti, a scuola, abbiamo analizzato con la professoressa di italiano i titoli dei quotidiani per capirne lo stile particolare) ai libri (quanti scrittori si saranno visti cambiare il titolo del libro dall’editore per stimolare la curiosità e quindi la tendenza all’acquisto delle persone?), in ogni ambito del mondo della scrittura la questione della scelta del titolo più giusto è di primaria importanza.

E il mondo della scrittura per il web non è certo da meno, anzi! Fermiamoci un attimo a pensare a quante siano le informazioni con cui siamo bombardati, ogni giorno, nel web. Una quantità di contenuti provenienti da blog, testate online, social network e chi più ne ha più ne metta, e che per una persona è sicuramente impossibile gestire. Il flusso di informazioni e contenuti pubblicati nel web è così ricco e costante, che molti di noi non riescono ad approfondire, ossia leggere per intero, tutto ciò che ci viene propinato, leggendo solo qualche parola qua e là. E, nella maggior parte dei casi, quello che leggiamo sono per l’appunto i titoli.

Secondo una ricerca presentata su Moz, l’80% dei web-lettori non va mai oltre alla lettura del titolo. Basta pensare alla propria esperienza personale per capire quanto ci sia di vero in questa ricerca: soffermandoci sul mondo dei social, per esempio, e di Facebook in particolare, è facilissimo capire come le persone si accontentino di leggere il titolo dei link che condividono e, senza approfondire il contenuto che sta sotto, si lancino in discussioni e filippiche spesso senza cognizione di causa. Ma su questo si potrebbe aprire un’altra questione!

Insomma, il titolo è sicuramente importante, perché con una manciata di parole dobbiamo cercare di convincere il lettore a fermarsi proprio sul nostro contenuto e non su altro, e proseguire quindi la lettura.

Ma quali sono le indicazioni che possiamo seguire per creare un buon titolo? Naturalmente non si tratta di una scienza esatta, ma basandoci su alcune statistiche, sul nostro buon senso, e facendo dei test, possiamo affinare un po’ la tecnica. Ecco qualche consiglio:

1 -Innanzitutto, quali sono i tipi di titoli più presenti sul web? Proviamo a fare qualche esempio, basandosi su una classificazione proposta da Moz:

 

– NORMALI 

titolo blog normale 2

 

– DOMANDE

titolo blog domanda

 

– HOW TO

titolo blog come

 

– NUMERI

titolo blog numeri

 

 – RIVOLTI AL LETTORE

titolo blog tu

 

Di queste tipologie di titoli, la più efficace risulta essere quella contenente dei numeri, come possiamo evincere da questo grafico:

titoli più apprezzati

 

Questa “classifica” dei tipi di titoli più efficaci non ci dice solo che può essere cosa buona e giusta inserire dei riferimenti numerici nei nostri titoli, ovviamente quando ci stanno e hanno un senso, ma ci fa capire, più in generale, che il lettore cerca, nella lettura di un titolo, soprattutto chiarezza e mancanza di ambiguità: la presenza di ancoraggi nel titolo, in questo caso numerici, aumenta la chiarezza di ciò che si troverà nell’articolo, e di conseguenza invoglia a proseguire la lettura, perché si ha da subito l’idea esatta di quello che si troverà. Non è un caso che i titoli meno coinvolgenti siano risultati essere quelli che pongono una domanda: probabilmente i punti interrogativi suggeriscono un’idea di incertezza che non viene sempre apprezzata dal lettore.

2 – Chiarezza significa anche che deve esserci una reale corrispondenza tra quanto il titolo premette e promette e il contenuto dell’articolo stesso. È evidente, ma non fa male ribadirlo, che scrivere un titolo altamente accattivante, per poi non dire nulla di interessante nell’articolo, non serve a nulla!

3 – Chiarezza non significa necessariamente mancanza di originalità, anzi: scrivere dei titoli originali, fantasiosi, che emergano dal mare magnum dei contenuti per il web è sicuramente un modo per farsi notare e per far aumentare le possibilità che il nostro titolo venga letto, ma bisogna trovare la giusta via di mezzo, calibrando originalità e chiarezza espositiva.

4 – Ultimo, ma non meno importante, nel web non bisogna attirare solo l’attenzione del lettore, ma anche quella del motore di ricerca: cerchiamo quindi di inserire, nei nostri titoli, le parole chiave che descrivano maggiormente il nostro contenuto e con le quali desideriamo essere cercati e trovati.

 

In conclusione, il titolo giusto può risultare dalla combinazione di diversi fattori ed elementi, e quello che possiamo fare è cercare di mettere insieme i vari tasselli, creare il nostro titolo e, ovviamente, testare, testare, testare, per vedere cosa funziona di più per noi, per il nostro settore, e per il nostro pubblico!

Scritto da    |   gennaio 23rd, 2015   |   Nessun commento
Francesca Tessarollo

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