Rendimenti marginali e Adwords: stai sprecando dei soldi?

Il Simulatore di offerta è una utilissima funzionalità di Adwords che però risulta sconosciuta a molti di quelli che ci dedichiamo in un modo o nell’altro al Pay Per Click. Non è sorprendente se consideriamo che non è così facile da trovare come gli strumenti per le parole chiave o per i posizionamenti, ma Google ha cercato di rimediare nel corso degli anni attraverso vari tutorial nei quali insiste anche sul fatto di dare priorità alle strategie che portano ad un miglior ROI e non a quelle che semplicemente posizionano l’azienda nei primi risultati degli annunci. La battaglia, anche se non lo sembra, sarà ancora lunga.

simulatore offerte AdwordsIl simulatore di offerta permette di visualizzare le impressioni che si potrebbero ottenere con offerte CPC diverse, e in particolare quali sarebbero stati i risultati ottenuti negli ultimi sette giorni se si avessero utilizzato tali offerte di costo per click massimo. L’affidabilità di queste stime è abbastanza alta dato che non considera previsioni né dati generali ma i click effettivi durante la settimana precedente e  i dati specifici della campagna in questione tali che il punteggio di qualità e la performance degli annunci dei concorrenti. Per i gruppi di annunci Adwords fornisce una stima dei click, ma per singola parola chiave fornisce solo le impressioni stimate. Per aprire il simulatore di offerte di un gruppo di annunci o di una parola chiave basta cliccare l’iconcina in forma di grafico che appare a fianco alla vostra offerta sotto la colonna CPC Max.

A questi valori possiamo aggiungere delle colonne che ci aiuteranno a determinare qual è l’offerta per click che dovremmo utilizzare per massimizzare il nostro beneficio, che come ci mostra ogni giorno il mercato, raramente segue la regola del più spendo più vinco.

Vediamo un esempio in cui vogliamo determinare se alzare o meno la nostra offerta massima per una parola chiave in particolare. La prima colonna che bisogna aggiungere alle impressioni fornite dal simulatore di offerte è quella dei click ottenuti, che possiamo calcolare utilizzando il CTR per la parola chiave che vogliamo ottimizzare. Il costo di questi click sarà il numero di click moltiplicato per l’offerta massima (ai fini della determinazione di questa ottimizzazione possiamo ovviare lo sconto in asta, che è da considerarsi stabile su tutte le offerte e avrebbe quindi un impatto equivalente su tutti i valori della tabella, non alterando il risultato di un’offerta essendo migliore dell’altra). Le entrate di soldi saranno invece il valore di ogni conversione (prezzo al quale vendo) moltiplicato per il numero di conversioni. A questi introiti dobbiamo restare il costo di produrre e vendere il prodotto per ottenere il profitto, che è quello che in ultima istanza dovrebbe determinare la migliore offerta da scegliere. Le due prime colonne della tabelle vengono quindi fornite dal simulatore di offerta mentre le altre le calcoliamo in funzione dei nostri dati della campagna (CTR e tasso di conversione), della nostra politica di prezzi e della nostra struttura di costi.

La legge dei rendimenti marginali decrescenti spiega perché pur spendendo più soldi e incassando di più con le vendite, i nostri benefici alla fine sono più bassi che con un livello di spesa minore. L’incremento del fattore “spesa PPC” ha sicuramente un effetto positivo in termini di vendite totali ma a livello marginale (di ogni singola vendita aggiuntiva), l’effetto di aumentare l’investimento è ogni volta minore.

Chiaramente, una strategia aziendale a corto termine volta ad aumentare la disponibilità di liquidità non sceglierà di considerare questo fattore, ma una strategia a lungo termine sulle campagne PPC dovrebbe tenere conto dell’effetto dei rendimenti marginali per ottimizzare il più possibile i propri sforzi promozionali.

Ricordate comunque che il raggiungimento del punto ottimale dei rendimenti marginali non significa che siate arrivati al tetto delle vostre opportunità già che cambiamenti negli annunci e l’aggiunta di parole chiave potrebbero aiutarvi a migliorare il punteggio di qualità e a ridurre i costi in modo da rilanciare la vostra campagna e spostare il punto ottimale a livelli superiori di beneficio 🙂

Scritto da    |   gennaio 26th, 2012   |   Nessun commento
Alba Lorente

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