Posizionamento Google e Certificati https: miglioramento dei ranking nei risultati di ricerca

Google annunciò nel 2014 che avere un sito con certificati https (che accreditano l’uso di un protocollo di confidenzialità sicuro tra il sito web e il pc dell’utente) sarebbe considerato un fattore positivo per il posizionamento dei siti web nei suoi risultati di ricerca organici. Oggi, un 30% dei siti posizionati in prima pagina usano questo protocollo.

Sicuramente non è solo merito di Google, ma è innegabile che gli specialisti SEO, nella loro lotta per posizionare tra le prime pagine i siti delle loro aziende clienti, privilegiano i fattori che Google manifesta apertamente che aiutano a migliorare i ranking.

Seguendo il loro obiettivo di “rendere il web più sicuro” per gli utenti, Google iniziò a favorire i siti con questo protocollo, anche se il peso di questo fattore nell’algoritmo era, come ammesso da loro, ancora basso.

Quasi due anni dopo, e con un numero sempre maggiore di siti web che applicano questa tecnologia, Google non scarta incrementare il peso dei certificati https come elemento positivo per il posizionamento dei siti nei risultati di ricerca.

Al momento non ci sono indizi che continuare a lavorare con l’http, più esteso, sia un elemento che penalizza il posizionamento Google.

Come ottengo i certificati https?

L’uso di protocolli per la comunicazione sicura nei siti web è accreditato dalle Autorità Certificative (CA), aziende che rilasciano ai siti che compiono i requisiti i certificati digitali corrispondenti.

Questi certificati hanno un costo, di solito in forma di cannone annuale, che varierà in base ai domini e sottodomini che hai. Ci sono certificati, ad esempio, per un singolo dominio esempio.it, mentre se il tuo sito ha anche le versioni di paese esempio.de e esempio.com, potresti cercare alternative che includano tutti i domini in un solo pacchetto.

C’è qualche rischio ad adottare i certificati https?

Se stai creando un sito su un nuovo dominio, o il tuo sito attualmente non si posiziona sui risultati di ricerca di Google, puoi procedere con i certificati https senza paura di perdere storico di visibilità, poiché hai solo da guadagnare!

Se hai un sito posizionato da anni, come tutti i cambiamenti che vanno a toccare le url del sito, gli effetti possono essere variabili. A livello tecnico, Google consiglia come best practice quella di reindirizzare tutte le tue pagine http alle pagine con https tramite redirect 301 lato server.

Ricorda di rinnovare sempre il certificato. Avere il certificato scaduto potrebbe impedire agli utenti di visitare il tuo sito.

Google presenta in questa pagina alcune delle problematiche comuni nel passaggio ad una versione https del sito: protezione del sito tramite protocollo https

Devo adottare i certificati https o posso evitarli?

Se hai un sito che raccoglie dati sensibili degli utenti quali numeri di carte di credito o documenti personali, probabilmente già usi una piattaforma, o ti hanno consigliato di usare una piattaforma e server con https.

Se il tuo sito è un classico sito vetrina/istituzionale, probabilmente non hai fretta  e potrai posizionarti bene su Google ancora senza necessità di adottarli.

E’ una realtà però che la tendenza è quella di privilegiare un web più sicuro, quindi la prossima volta che dovrai fare un sito web o rifare quello attuale, valuta se è il momento giusto per te e la tua azienda per fare il salto all’https.

Nel frattempo da Prima Posizione vi terremo aggiornati sui cambiamenti che Google applichi nella loro valutazione dei risultati di ricerca per questi e altri fattori di posizionamento!

Scritto da    |   settembre 28th, 2016   |   Nessun commento
Alba Lorente

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