Penalizzazioni e Ban di Google, gli algoritimi anti-spam

Sempre più frequentemente sento clienti, utenti e conoscenti che parlano di essere penalizzati e bannati dal motore di ricerca Californiano.

Ma in effetti perchè Google dovrebbe penalizzare un sito?

Semplicemente per TUTELARE la propria QUALITA’ e quindi la percezione che il ricercatore ha nei confronti del motore di ricerca (mantenere la leadership e consolidarla offrendo risposte sempre più veloci e sempre di maggior qualità).

Anche altri SEO e Blogger si stanno informando su come Google penalizzi o banni (passatemi il termine) un sito. Lo studio è l’unica “arma” per tutelare i propri siti dai filtri anti-spam che Google realizza per “moderare” le SERP in modo automatico.

Naturalmente, Google sta investendo tempo e risorse per implementare sempre più algoritmi anti-spam al fine di automattizzare al massimo tutti i processi che portano all’esclusione o alla penalizzazione nei risultati delle ricerche.

Vi sono due grandi famiglie di PENALIZZAZIONI (escludendo il BAN dove il sito viene completamente deindicizzato dagli indici di GOOGLE):

PENALIZZAZIONI MANUALI: attuate da risorse umane reali (detti Quality Rater) che in funzione delle varie segnalazioni, automatiche e manuali, analizzano manualmente i siti e decidono se penalizzarli oppure no
PENALIZZAZIONI ALGORITMICHE: sono quelle più frequenti e vengono determinate da algoritmi matematici in grado di valutare quantitativamente e qualitativamente lo SPAM (la “qualità” dello SPAM viene comunemente detta BadRank).

In un vecchio post (ancora attuale) parlavo di come individuare se il proprio sito è bannato o penalizzato da Google.

Nel caso in cui i test siano positivi, rimboccatevi le mani… visto che c’è molto da lavorare per tornare in SERP!  🙂

Scritto da    |   novembre 13th, 2009   |   Nessun commento
Michele De Capitani

Lascia un commento