Passaggio da HTTP ad HTTPS: Google potrebbe penalizzare il TUO sito web

Google, il più importante motore di ricerca al mondo e il più utilizzato in Italia (con una quota di mercato intorno al 90%), con l’aggiornamento del 6 Agosto 2014 ha ufficialmente reso fattore di posizionamento l’utilizzo di HTTPS. Qual è la differenza tra questo protocollo e – l’ormai superato – http? Cerchiamo di spiegarlo con un semplice esempio:

  • http: ti trovi in un luogo affollato, e comunichi la tua password ad un amico;
  • HTTPS: ti trovi in un luogo affollato, e comunichi la tua password ad un amico, ma lo fai utilizzando un codice che solo voi due conoscete.

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Ormai vi sarà chiaro quindi, che il livello di protezione offerto da questo protocollo è decisamente maggiore rispetto a quello fornito dall’http.  I dati inviati utilizzando certificati HTTPS vengono infatti tutelati tramite Transport Layer Security (TLS), che si pone come obiettivo quello di tutelare la riservatezza dei dati scambiati tra siti web e computer.

Il cambiamento è stato dovuto ad una forte presa di posizione da parte del motore di ricerca, la cui opinione è che la navigazione web debba essere un’esperienza privata tra utente e sito, e non possa essere soggetta a spionaggio, attacchi e modifica dei dati.

La protezione degli utenti è infatti sempre stata una priorità per il motore di ricerca, il quale ha investito per fare in modo che i suoi servizi usassero innovativi ed alti livelli di sicurezza, come il criptaggio HTTPS di default nei suoi servizi. Questo significa che gli utenti che utilizzano le ricerche di Google, Gmail e Google Drive, per esempio, beneficiano di una connessione sicura a Google.

Oltre agli elementi di sua proprietà, Google ha lavorato per rendere Internet più sicuro nella sua totalità: una grossa parte di ciò si è concretizzata nel voler rendere sicuro ogni sito raggiungibile tramite il motore, e nell’annunciare, alla conferenza ufficiale del 2014, di voler fare in modo che il protocollo HTTPS fosse utilizzato ovunque sul web, per iniziare poi a considerarlo fattore di posizionamento.

 

COSA SUCCEDERA’ AL MIO SITO SE NON EFFETTUO IL PASSAGGIO AL PROTOCOLLO HTTPS?

Semplicemente, Google ti penalizzerà:

  • Il posizionamento del tuo sito web nella pagina di risultati di ricerca di Google verrà inficiato negativamente;
  • Alcuni browser, come Chrome, qualora rivelino trasferimenti di dati sensibili (password, dati di carte di credito) su pagine non sicure, mostrano all’utente un messaggio di errore, che può portare il visitatore ad abbandonare il sito web, risultando quindi in una perdita di un possibile contatto.

 

COME POSSO EFFETTUARE IL PASSAGGIO?

Ti basta seguire le indicazioni fornite da Google stesso, al seguente link: https://support.google.com/webmasters/answer/6073543?hl=it .

Noi di Prima Posizione consigliamo fortemente di effettuare il passaggio da protocollo HTTP ad HTTPS in modo da non inficiare il posizionamento del sito web ed evitare possibili perdite di traffico organico.

HAI RICHIESTE, DOMANDE O PERPLESSITA’?

Compila il nostro form di contatto che trovi al seguente link: https://www.prima-posizione.it/#contatti . Risponderemo in tempi brevi e chiariremo ogni tuo dubbio.

 

Un cordiale saluto

Prima Posizione Srl

www.prima-posizione.it

 

 

 

 

Scritto da    |   gennaio 26th, 2017   |   Nessun commento

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