Nuovo layout Google: Intuitività, usabilità e prossimità

Riprendendo il post inserito da Dechigno sul nuovo layout che Google sta sperimentando in questi giorni, possiamo cogliere subito l’occasione per individuare alcuni aspetti interessanti delle applicazioni che questa nuova interfaccia, più intelligibile per alcuni, meno usabile per altri, presenta sia ai nostri occhi che alle nostre conoscenze in ambito SEO.

Abbiamo già accennato in precedenza a quali aspetti Google stia dando importanza nell’interazione con gli utenti nell’ambito search, sia riguardo ai suoi aspetti più generali, sia in riferimento ai risultati che esso offre in base alle query che l’utente digita quando si trova di fronte allo schermo. Il risultato che abbiamo è quello che il motore di ricerca restituisce informazioni sempre più precise anche in mancanza di riferimenti esatti, e questa sarà la strada, nel prossimo futuro, di quello che vedremo nelle SERP.

Anche con informazioni ridotte all’osso, Google è in grado di restituirci risultati pressappoco esatti su quello che stavamo, o sarebbe meglio dire, avevamo intenzione di cercare. La strada è quella di avvicinarsi sempre di più a ciò che la gente pensa e offrire risultati attraverso un modo di ragionare che è tipico del cervello umano. Questa interazione ci farà individuare alcuni aspetti che i motori di ricerca considereranno nei risultati delle nostre ricerche. E ora vediamo, partendo da alcuni aspetti del nuovo layout, come Google lo sta già facendo.
Innanzitutto vediamo che l’intenzione è quella di venire sempre più incontro alle esigenze dell’utente. Questo si comprende bene dall’interfaccia grafica, più accattivante e ricca di informazioni correlate.

Tra tutte, un paio ha attirato subito la mia attenzione quando ero concentrato a smanettare su questo nuovo layout. La Wonder wheel e la Timeline.

La Wonder wheel è una ruota con delle diramazioni che partendo da un termine digitato, offre delle introduzioni ai percorsi che l’utente potrebbe trovare utili o dei suggerimenti di ciò che stava cercando. Questo strumento di forte impatto intuitivo e di ottimale usabilità offre dei percorsi guidati alla nostra mente per farci raggiungere ciò che stavamo cercando nel minor tempo possibile, suggerendo a noi stessi quello che forse stavamo cercando in maniera ordinata.

Un’altra applicazione interessante e ancora sotto studio è la Timeline. Questo strumento mette in relazione la data temporale in termini numerici in relazione alla query di ricerca che abbiamo digitato. L’ordine che ci è offerto è quello temporale ma l’algoritmo è quello della prossimità tra la parola/parole cercate e il termine numerico.

Facciamo un esempio.

Termine di ricerca “prima posizione”. Intervallo 1980-1999

Prendiamo come riferimento 1984 e un articolo delle brigate rosse di Repubblica.

Vediamo che questo strumento offre dei risultati in base:

1) alla vicinanza delle parole con il termine numerico indicato qui come data temporale

2) al numero di keywords nell’articolo

3) in base alla prossimità tematica delle keywords con il termine numerico indicato qui come temporale.

Possiamo leggere questi risultati come un’ulteriore prova dell’importanza che Google attribuisce alla prossimità tematica nell’attribuzione del Ranking di un sito. Un elemento da tenere sempre in considerazione, quindi, quando si scrivono testi ottimizzati.

Scritto da    |   maggio 5th, 2010   |   Nessun commento

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