Native advertising per una linkbuilding non convenzionale

Il mondo della linkbuilding – che in molti volevano morta e invece no! non solo non è morta ma chiede di esser fatta con sempre più cura – lascia a chi se ne occupa un ampio spazio per la creatività.

Se è vero che certe attività sono ormai obsolete e poco soddisfacenti dal punto di vista dei risultati SEO, ce ne sono altre che si fanno spazio e ampliano il concetto stesso di linkbuilding.

Tra le opzioni che abbiamo a disposizione per fare una linkbuilding non convenzionale c’è la possibilità di realizzare contenuti di informazione o intrattenimento manifestamente sponsorizzati, ma focalizzati su di un argomento di reale interesse per il pubblico del sito in cui verrà pubblicato.

Questi contenuti, che attingono alle linee guida del native advertising e del content marketing, devono essere particolarmente brillanti, perché vengono realizzati con lo scopo di attirare l’attenzione sul brand in modo naturale, senza che si parli di prodotti o servizi specifici. All’utente che legge un bel post di informazione o intrattenimento non può passare inosservato il nome del brand che lo ha promosso.

Con questa tecnica non solo si possono ottenere link di qualità verso il sito da promuovere, ma si va anche a stimolare la condivisione e il passaparola. Ecco che se si riesce a creare condivisione e interesse, il numero di link può aumentare esponenzialmente e la nostra attività di linkbuilding, se pur più lunga e faticosa, avrà portato dei risultati molto buoni.

A proposito di questo vi voglio citare due contenuti sponsorizzati ben riusciti che mi hanno colpita in particolar modo: uno ironico e divertente il cui titolo recita “Dumb Ways To Die”, l’altro di informazione e approfondimento, intitolato “Women Inmates: Why the Male Model Doesn’t Work”.

“Dumb Ways To Die” è il nome di una campagna video a cura della compagnia di trasporti su rotaie della città di Melbourne, il cui obiettivo era far riflettere gli utenti sul tema della sicurezza sui binari, a causa dell’alto tasso di morti per incidenti sulla metropolitana cittadina.

Dumb-Ways-to-Die-2-v1.1.1-APK-MOD

Il tema è indubbiamente serio, ma viene trattato con un’ironia e un’originalità notevoli. Il video ha avuto 112 milioni di visualizzazioni su Youtube ed è stato un successo sotto tutti i punti di vista per la compagnia di trasporti.

Il secondo esempio che vi propongo ha avuto altrettanto successo. Si tratta di un articolo sponsorizzato da Netflix, pubblicato all’interno di una sezione apposita del New York Times. Questo articolo era volto a sensibilizzare i lettori sul tema della carcerazione femminile, ed è stato pubblicato poco prima dell’uscita della seconda stagione di “Orange is The New Black” , serie televisiva trasmessa su Netflix le cui protagoniste sono delle donne in carcere.

netflix


Il post è ricco di tabelle, grafici e persino di tracce audio ascoltabili: un contenuto completo che informa e colpisce nel segno, nonché un modo per incuriosire e invogliare gli utenti ad abbonarsi a Netflix per guardare la serie.

Quelli che ho citato sono due esempi che vanno un po’ oltre la linkbuilding in senso stretto, ma che possono darci ispirazioni e spunti interessanti su cui lavorare.

Perché, per esempio, per promuovere online un’azienda che produce biciclette, non proporre ad una rivista di settore o ad un blog importante una piccola guida su come legare al meglio la bicicletta affinché non venga rubata? Magari con l’aggiunta di dati e statistiche sui furti di biciclette nei vari paesi del mondo.

Via libera alle idee!

Scritto da    |   giugno 20th, 2016   |   Nessun commento
Sara E. Mazzucato

Lascia un commento