Mobilegeddon: oggi è il giorno della verità

Ufficialmente da oggi il team impegnato nello sviluppo e mantenimento del motore di ricerca Google andrà ad inserire all’interno del suo algoritmo un tweak (cioè una leggera modifica) che darà la preferenza e la precedenza nella SERP (Search Engine Results Page significa “pagina dei risultati del motore di ricerca”) ai siti mobile friendly. Quindi, quando gli utenti andranno a fare una ricerca da un dispositivo mobile, questi riceveranno in risposta i siti che rispettano le regole mobile friendly.

Questo cambiamento “epocale”, ha preso il nome di Mobilegeddon, ed è ufficialmente entrato in vigore da oggi, cioè 21 Aprile. Il Mobilegeddon minaccia di seppellire tutti quei siti web che non sono stati ottimizzati per una corretta visualizzazione sulle varie risoluzioni dei dispositivi mobile, in più va a premiare o meglio rafforzare il posizionamento dei siti mobile friendly o meglio mobile-compatibili.

L’annuncio di tale rivoluzione è stato rilasciato e presentato da Google nel mese di Febbraio e ha delineato le linee guida di quello che sarebbe stato il provvedimento radicale, ma anche di grosso impatto sulla classica ricerca fatta dai dispositivi mobile.

Quindi se hai qualche dubbio sulle prestazioni del tuo sito e se questo è compatibile con le nuove regole mobile friendly, ti consiglio di dare un’occhiata a questo articolo in cui ti vengono indicati tutti i strumenti e tutte le tecniche per controllare l’ottimizzazione del tuo sito per i dispositivi mobile.

Nonostante gli avvisi di Google risalgano a due mesi fa, sembra che moltissimi amministratori, ma anche semplici possessori di un sito web/blog/e-commerce non siano corsi a riparo e stanno tutt’ora sottovalutato questo tweak inserito nell’algoritmo. Questa scarsa attenzione è forte anche del fatto che le ricerche eseguite attraverso il PC non vanno a penalizzare nessuno. Però non dobbiamo dimenticare, che portali come Amazon e Target, hanno recentemente dichiarato che durante le stagioni di punta per lo shopping il traffico generato dai dispositivi mobile è pari al 60%. Quindi, se gestisci un blog oppure un e-commerce, questo tweak non lo puoi ignorare.

designer drawing mobile website development wireframe

Va anche detto, che prima dell’arrivo di Mobilegeddon, Google ha cercato e ha implementato una serie di etichette che in questo periodo di due mesi hanno segnalato i siti ottimizzati per il mobile e quelli che non lo sono ancora.

Intanto questo è il Mobilegeddon, con le sue minacce e le sue azioni contro i siti che non rispettano la compatibilità con i dispositivi mobile; fare una conta dei “danni” a poche ore dal suo arrivo è inopportuno e allo stesso tempo poco veritiero, quindi nei prossimi giorni con più dati alla mano, potremmo vedere se questo tweak ha colpito e affondato veramente qualcuno oppure se è stata solo una strategia di marketing da parte di Google.

Quindi oggi è il Mobilegeddon, tu sei pronto per affrontarlo? Stai già lavorando per impedire a Mobilegeddon di colpirti e affondarti nelle ricerche da mobile?

PS: se a queste domande non hai una risposta affermativa e ti vuoi basare su un reparto tecnico e professionale che ti può assistere, ti ricordiamo che noi di Prima-Posizione siamo qui! 🙂

Ciao, a presto!

Scritto da    |   aprile 21st, 2015   |   Nessun commento
Flavius Harabor
Flavius Harabor

Lascia un commento