Scenario del mercato della comunicazione in Italia nel 2014

In questo post volevo parlarvi di una ricerca recentemente commissionata alla School of Management del Politecnico di Milano, dal Centro Studi Assocom e che consiste in un’analisi approfondita sul mercato della comunicazione in Italia.

I risultati dell’indagine sono stati presentati lo scorso 5 giugno a Milano in occasione dell’annuale convegno “Comunicare Domani”, alla quale è seguita una tavola rotonda a cui hanno partecipato –fra gli altri- anche Luca Colombo, Country Manager di Facebook Italia e Fabio Vaccarono, Country Managing Director di Google Italia.

Il panorama emerso dall’indagine del Politecnico ha mostrato sostanzialmente un mercato della comunicazione che registrerà entro la fine del 2014 un calo lieve, grazie praticamente agli unici due settori trainanti, ovvero la televisione ed il digitale. Lo stesso Luca Colombo durante l’incontro ha ricordato come la piattaforma Facebook sia cresciuta molto per adattarsi alla continua evoluzione del mobile, che vede ogni giorno 14 milioni di italiani collegarsi a Facebook da smartphone e tablet, mentre solo 1 anno fa il dato era di 10 milioni di utenti che si collegavano mensilmente.
composizione-del-mercato-digitale-2014

Anche Fabio Vaccarono nel suo intervento ha precisato che “Viviamo in un mondo dinamico in cui le informazioni, l’intrattenimento e l’esperienza dello shopping passano attraverso un numero sempre maggiore di dispositivi connessi, se da un lato i consumatori sono già consapevoli di questo cambio di passo e utilizzano il device più appropriato al contesto in cui si trovano, le aziende non sempre sono altrettanto pronte a raccogliere la sfida. In questo contesto le tecnologia e le piattaforme digitali, dal motore di ricerca a YouTube o alle soluzioni di programmatic buying, sono importanti alleati per aumentare l’efficienza e l’efficacia della comunicazione, dando un dialogo più diretto con i consumatori.”

Secondo Marco Girelli -CEO di Omicom Media Group e persona incaricata della presentazione dei dati emersi- il 2014 può essere inteso come l’anno zero del nuovo mercato degli investimenti pubblicitari in Italia, dato che dopo alcuni anni in netto calo ed un 2013 chiuso con un pesante -12.7%, il 2014 si prevede chiuderà con un calo molto contenuto del -1.0%.


tentativo4

Analizzando poi l’andamento dei singoli comparti spiccano la televisione, che rimane abbastanza stabile mentre continua a salire il web; dall’altro lato registrano un calo netto la radio, l’out of home, il cinema e la stampa. In termini di quote basti pensare che i soli due comparti in crescita durante l’anno, la televisione ed il web, rappresentano quasi i tre quarti dello share totale del mercato (74.5%). Nello specifico il settore del web incasserà a fine anno 1.546 milioni di euro ed otterrà uno share del 22%: il 61% delle risorse destinate al web, secondo l’indagine del Politecnico, riguarda le aree del search e del display advertising, mentre il restante 39% è ripartito fra il mobile, il social, il video ed il programmatic.

Quest’ultimo è il segmento del web che nel 2014 porterà l’incremento più grande rispetto all’anno passato, che Assocom prevede sarà fra +85 ed +120%, ma anche gli altri segmenti del digitale chiuderanno l’anno in positivo: social (fra il +27% ed il +30%), mobile (+20-30%) e video (circa +20%).

Scritto da    |   agosto 5th, 2014   |   2 Commenti
Serena Rigato

2 Responses to Scenario del mercato della comunicazione in Italia nel 2014

Lascia un commento