Mai sentito parlare di social recruiting?

Scordatevi i vecchi metodi di selezione del personale, dimenticate gli ormai sorpassati CV cartacei e l’inflazionato Europass, ora la selezione, la ricerca, la candidatura delle risorse è cambiata completamente…o perlomeno, sta cambiando velocemente.

In seguito all’avvento del web 2.0 è cambiata tutta la comunicazione online, e insieme ad essa tante altre azioni che prima avvenivano principalmente off line, ora si sono traslate interamente online. Per esempio, se pensate agli acquisti, alle amicizie, alla lettura, sono tutte attività che prima svolgevamo in un modo, ma che ora avvengono praticamente solo attraverso una connessione internet e piattaforme interamente sociali, e allo stesso modo è cambiata anche la ricerca di un lavoro da una parte e la selezione da parte delle aziende dall’altra, al punto che oggi si parla di social recruiting.

In rete sono moltissime le opportunità per cercare e offrire lavoro allo stesso tempo, molti sono i canali gratuiti o a pagamento da poter sfruttare per promuovere un ‘offerta di lavoro o proporre la propria candidatura. Ci sono portali di informazione, social network, forum, blog, recruiting campus online, career site..etc. Tra i social network professionali la fa da padrone sicuramente Linkedin, ma esistono anche altre piattaforme performanti come Xing e Viadeo, che permettono al candidato di pubblicare il proprio curriculum, insieme a referenze, contatti, progetti sviluppati e portfolio lavori, e al recruiter di avere subito tutte le informazioni necessarie per poterlo contattare sui social (anche Facebook adesso, oltre a Linkedin, permette di inserire tutte le informazioni sulla propria vita professionale).

social-media-recruiting

Inoltre, diciamoci la verità, ormai, non appena si riceve un curriculum, chi è il recruiter che non scruta i profili sociali del candidato per vedere di carpire qualche dettaglio in più rispetto al cv ricevuto? In generale poi, i social media sono utilizzati da chi si occupa delle risorse umane anche per creare teambuilding, fare training, recruiting in primis ed espandere comunicazioni aziendali.

Questa inversione di marcia è stata nettamente confermata anche a livello statistico nazionale e internazionale, in linea con ciò infatti sono cambiati anche gli investimenti aziendali destinanti al recruiting che ora si indirizzano verso canali diversi da quelli tradizionali.

Sulla base di tutte queste considerazioni, anche la redazione del proprio curriculum è cambiata di molto perché, chi in questo momento utilizza i social per la ricerca di personale si concentra sulle caratteristiche principali riguardanti gli ultimi impieghi svolti, di conseguenza l’ordine cronologico dovrà essere invertito anche all’interno del curriculum, partendo dal presente e procedendo verso il passato per facilitare i selezionatori.

Dall’altra parte chi si occupa delle risorse umane utilizzerà gli strumenti social sia per scoprire informazioni in più riguardo i candidati, sia per cercarne ex novo, pubblicare annunci, e spargere la voce di una posizione aperta in azienda.

In sostanza, è importante per chi cerca lavoro avere cura della propria immagine virtuale e della propria reputazione online, perché in qualche modo dolente o nolente, influenzerà la scelta da parte dei selezionatori e così anche le aziende che pubblicano offerte di lavoro o ricercano personale via social network, dovranno coltivare la propria presenza online affinché sia sufficientemente accattivante da attrarre nuovi candidati.

Scritto da    |   maggio 22nd, 2015   |   Nessun commento
Stefania Mazzucato
Stefania Mazzucato

Lascia un commento