L’importanza dei feed back parte 2 – la vendetta!

L’aneddoto e  soprattutto il post di Michele di qualche giorno fa mi ha fatto riflettere su quanto sia importante il feedback come  prova sociale nella vendita ma ancora di più mi ha dato lo spunto di pensare che sarà il vero e proprio passepartout per capire quali aziende hanno realmente intenzione di usare il web come strumento di vendita e quali no.

Ebbene si,  ricasco su un concetto base che ancora sinceramente sembra sfuggire alla maggior parte delle aziende che si affaccia al web cioè sulla serena comprensione e applicazione delle regole di comunicazione e marketing NEL WEB che sono completamenti differenti da quelli tradizionali e che spesso richiedono una partecipazione attiva!

La prova sociale, i feed back e in particolare i commenti vengono evitati spesso e volentieri come la peste: perché?
Per pigrizia, per diffidenza e per ignoranza fondamentalmente.
Scusatemi la schiettezza ma in questi argomenti non riesco ad avere mezzi termini.

Pigrizia: le reazioni a un suggerimento di questo tipo  di solito sono tra la sorpresa (dovrei farlo proprio io?), alla seccatura (non ho tempo per queste cavolate!)  alla supplica (ma servono proprio queste cose?)

Diffidenza: anche qui mi accorgo giorno per giorno che sia un problema intrinseco nella cultura italiana come accennava Michele. Non ho altre risposte al momento perché i problemi che di solito vengono posti sono nella mia speciale classifica sono:

  • Mania da Persecuzione Style: e se il mio concorrente acerrimo si mette a scrivere dei feed back negativi collegandosi dal pc del suo amico in modo tale che io non riesco a capire che è lui ma io so che è lui e scrive commenti totalmente falsi come faccio a cancellare questa macchia indelebile dalla mia immacolata immagine aziendale?
  • Calimerite Acuta Style: non posso assolutamente permettermi di ricevere critiche, non sono in grado di affrontarle , cosa devo dire? cosa devo fare? Come mi comporto?
  • Mangiarsi il Fegato Style: ho visto i feed back del mio acerrimo nemico (si si sempre lui :)), sono troppo belli secondo me sono tutti falsi e allora cosa li metto a fare?

Ignoranza: e qui casco in una affermazione che più banale non si può, avete mai sentito parlare del fatto che il tam tam della gente è la pubblicità più forte e più efficace che ci sia? Ma vi dirò una cosa in più: quanto forte è l’influenza del consiglio o del suggerimento di un amico nel processo d’acquisto? E quanto negli ultimi anni stanno diventando importanti i consigli che ci arrivano dal web da perfetti sconosciuti mentre state decidendo per esempio in quale hotel prenotare per la vostra agognata vacanza?

Certo all’inizio non sarà semplice perché è sicuramente un processo nuovo e tutte le novità comportano fatica nella comprensione ma soprattutto nell’applicazione ma se l’impegno e la volontà nel comprendere questo pazzo mondo del web e le sue dinamiche ci sarà, sono sicura che anche i risultati non tarderanno ad arrivare! 🙂

Ps: per quello che riguarda la Calimerite Acuta Style le critiche, i feed back negativi possono essere sgraditi, fare arrabbiare ma dopo un primo momento di normale e sana incazzatura perchè dovrebbe interpretarli e considerarli come fonte di crescita e di comprensione per migliorare i propri prodotti e servizi?

 calimerite acuta

Silvia

 

Scritto da    |   agosto 10th, 2011   |   1 Commento
Silvia Lando

One Response to L’importanza dei feed back parte 2 – la vendetta!
  • dechigno scrive:

    Ciao Silvia,

    sono perfettamente d’accordo con te, nella maggior parte dei casi i clienti sono in uno stato di “Confort Area” nel quale ogni novità o attività aggiuntiva è vista come una perdita di tempo o superflua.

    Compito nostro è appunto “evangelizzare” e spiegare i meccanismi del marketing digitale, che pur avendo punti di contatto con quello tradizionale è soggetto a regole e inserito in un contesto completamente differente.

    Un altro metodo per svegliare il cliente dallo “status quo” può essere quello di fargli vivere uno shock, uno schiaffo emotivo.. il problema è che nella maggior parte dei casi l’interlocutore non capisce che il tutto è fatto nel suo interesse… 🙂

    Ad ogni modo, questa deve essere la nostra sfida.. il nostro obiettivo.

    Grazie,
    a presto.
    Michele

Lascia un commento