Lavorare grazie al web: l’esercito dei “wwworkers”

Che il web stia diventando uno strumento di lavoro sempre più importante l’avevamo già capito da un bel po’, e una delle dimostrazioni più lampanti di ciò è la nascita di una nuova categoria di lavoratori, che proprio di web, sul web e grazie al web campano, e che non a caso sono chiamati “wwworkers”.

Ma chi sono questi wwworkers? Si tratta di liberi professionisti che, dopo aver aperto una partita IVA, si sono inventati un lavoro partendo magari da una propria passione o da un sogno nel cassetto (o semplicemente dalla necessità di lavorare in seguito alla perdita del posto di lavoro), sviluppando questo sogno o passione grazie alle potenzialità del web. Grazie al web, che non è solo una vetrina ma un vero e proprio strumento di lavoro, moltissime persone sono diventate imprenditrici di se stesse, cercando un antidoto alla crisi o rinunciando alla sicurezza di un posto fisso che però probabilmente non dava loro le stesse soddisfazioni a livello personale.

Tra le persone che hanno affidato al web i propri sogni e il proprio futuro c’è un po’ di tutto: dalla scrittrice che realizza storie e libri a richiesta per coloro che vogliono fare un regalo a dir poco originale ad amici o parenti al dog-sitter online, dalla famiglia di artigiani itineranti all’ex ingegnere che si occupa di importazione e distribuzione di borse ecologiche. Gli esempi potrebbero essere davvero innumerevoli: la filosofia dei wwworkers si adatta a tutti i settori, anche se ovviamente ce ne sono alcuni predominanti, come il settore dei servizi alle persone, dell’artigianato e l’e-commerce. Un pc e una connessione internet stanno alla base dell’attività dei wwworkers, anche se ovviamente non possono essere considerati come una bacchetta magica per farci diventare tutti imprenditori. Servono motivazione e sicurezza in se stessi, una buona idea e, più prosaicamente, una sommetta per mettere in piedi l’attività, aprirsi una partita iva e attendere di avere i primi introiti.

Molte delle storie di chi ha investito in se stesso e sul web sono raccolte sul sito www.wwworkers.it, creato da Giampaolo Colletti proprio per mettere in luce questo fenomeno che sembra aver trovato in Italia un terreno particolarmente fertile: secondo una ricerca effettuata da Accenture su un campione di 5500 giovani in tutto il mondo, infatti, gli italiani, insieme a cinesi e statunitensi, sarebbero i maggiori utilizzatori delle tecnologie emergenti in contesti lavorativi.

Che sia dunque il web uno dei possibili antidoti alla crisi?

Scritto da    |   gennaio 3rd, 2012   |   Nessun commento
Francesca Tessarollo

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