L’attributo alt. Quando utilizzarlo e come. Ipotesi per un’accessibilità sostenibile

codice alt_tag accessibilità sito webMolte volte abbiamo sentito parlare, durante le nostre esperienze di ottimizzazione nella SEO, dell’alt tag.

Molte volte, invece, lo abbiamo utilizzato per ottimizzare al meglio le nostre immagini che andavano ad affiancare un testo o a corredare un articolo per ottenere il massimo dai nostri siti web.

Sebbene l’ “alt tag” non sia un tag a tutti gli effetti (infatti, il termine esatto è attributo alt ) perché è, appunto, un “attributo”, con il compito di accrescere di incrementare gli altri elementi che troviamo nel sito web.

La parola “alt”, infatti, sta qui a significare un’alternativa, un elemento di supporto che fornisce una spiegazione a un’immagine grafica attraverso un testo. Una spiegazione, quindi, attraverso un elemento che definiamo alternativo.

L’attributo alt non è uno dei maggiori elementi della SEO. Non è un elemento imprescindibile. Possiamo anzi affermare con precisione che il suo scopo sarebbe quello di rivolgersi agli screen readers, i quali, spesso hanno difficoltà nell’ interpretare le immagini sullo schermo e quindi hanno bisogno di un testo descrittivo alternativo all’ immagine grafica.  Serve, di conseguenza, ad attribuire una maggiore accessibilità al sito web.

Nonostante questa premessa descrittiva della caratteristica intrinseca dell’attributo alt, possiamo comunque trarne vantaggio inserendo delle keywords all’interno di quest’attributo. Non perdendo di vista però, il fattore principale di quest’operazione, in altre parole quella che l’attributo alt è un’informazione in più che è data ai visitatori, ai lettori prima di tutto, e non proprio ai motori di ricerca.

Scendendo un po’ più nel tecnico, possiamo affermare che questo elemento dovrebbe descrivere in maniera corretta, breve e con keywords, l’immagine o l’elemento grafico che vogliamo inserire nel nostro sito internet. Ma che significa qui brevità? Sebbene non si possa parlare intermini esatti di questo elemento, alcuni nella SEO affermano che dovrebbero essere inserite dalle 5 alle 10 parole, altri organismi importanti come “Freedom Scientific Jaws 6.x” affermano che possono essere contati tranquillamente 125 caratteri inclusi gli spazi, il che sarebbe a dire probabilmente di più di 10 parole. Per non confonderci, dovremmo comunque attenerci al nostro caro concetto di brevità (che dovrebbe accompagnare ogni pensiero legato a internet) questo perché, avendo sempre in mente che l’attributo alt è rivolto principalmente agli utenti che hanno le immagini disabilitate nel loro browsers, dovrebbero beneficiare di” quest’attributo per ottimizzare il tempo di download. Inoltre, se le immagini sono definite, ovvero hanno “width” e “height”, sia Firefox sia Internet Explorer troncheranno il testo dove finiranno i contorni di un’immagine. Se invece il “width” non è definito Internet Explorer mostrerà tutto il teso alternativo su una linea, il che, potrebbe risultare troppo lungo e quindi far disorientare l’utente. Il numero giusto, in questo caso, sarebbe tra le 4 e le 7 parole incluse le keywords e senza includere le stop words (almeno quelle più comuni) e scegliere le parole accuratamente e possibilmente con parole chiavi ma senza farla sembrare una forzatura perché comunque l’obiettivo primario, in questo caso, non sono i motori di ricerca e non includere le nostre keywords più performanti non influenzerà in maniera negativa il nostro Ranking.

  • Se il nostro sito avesse la caratteristica di avere una serie di immagini ripetute, sarebbe noioso e ridondante sia per noi sia per gli utenti, costruire attributi alt simili tra di loro. In questo caso meglio lasciare l’attributo vuoto quindi: alt= “”.Se stiamo usando questo tag alternativo per i links grafici, possiamo differenziarlo inserendo il sito web cui il link grafico rimanda. (alt= “www.nomesito.it”, in questo caso, comunque, non inserire links dinamici o troppo lunghi).
  • Nel caso un’immagine nel tuo sito sia strettamente testo, come per esempio può esserlo il logo di un’azienda, un modo ottimale sarebbe creare un testo stilizzato usando un foglio di stile che suggerisca le proprietà come il typeface, size, color.
  • Se non possiamo fare a meno invece di utilizzare nel nostro sito web dei graphic bullets, un modo per gestire la creazione dell’attributo alt è inserire al suo interno un asterisco o un segno meno: alt= “*”; alt= “-”.Oppure descrivere il bullet:  es. alt= “freccia nera”.

L’attributo alt quindi, in qualsiasi elemento si utilizzi, sia links grafici o immagini, deve avere il fine ultimo di far comprendere il sito web e renderlo più accessibile.

Se lo utilizzassimo, invece, solamente per ripetere keywords senza fornire una descrizione accurata e utile dell’immagine che abbiamo sul nostro sito, evitare di usufruirne sarebbe, in questo caso, la migliore scelta.

Scritto da    |   marzo 10th, 2010   |   Nessun commento

Lascia un commento