La Smart Technology che migliora le vacanze: gli ultimi arrivi in fatto di in-room e app da viaggio

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La Smart Technology sta cambiando il modo in cui vediamo il mondo, dalle app delle compagnie aeree fino ai servizi negli hotel. James Ellis si avventura tra le ultime novità per scoprire in che direzione si stanno evolvendo

 

Immagina una stanza d’albergo così smart che trasmette wi-fi 5G attraverso il proprio sistema d’illuminazione, ti permette di caricare il tuo smartphone appoggiandolo sulla scrivania, e ha una macchina del caffè che si ricorda che tipo di bevanda hai preso l’ultima volta, prima di preparartene una esattamente uguale quando hai bisogno di un’altra dose di caffeina.

Anche se potrebbe sembrare un qualcosa di uscito da un episodio di Futurama, questo tipo di tecnologia è già in fase di test in alberghi e aziende turistiche in tutto il mondo, mentre cercano di migliorare il modo in cui viaggiamo nel 2016.

“I viaggiatori si stanno facendo furbi nei modi in cui ricercano, prenotano, e fanno esperienza dei loro viaggi,” dice Kevin May di Tnooz, sito di tecnologia di viaggio. “Negli scorsi anni, le aziende turistiche sembravano spesso spaventate dal fatto che i propri clienti fossero armati di informazioni e competenze auto-acquisite, in larga parte raccolte sul web – ma col tempo ciò le ha aiutate ad affinare e migliorare i loro prodotti e servizi.”

La catena di accoglienti hotel Best Western ha mostrato la tecnologia “Li-Fi” nella prima parte dell’anno, e anche se un sistema di scambio dati che utilizzi la luce nello spettro visibile non è ancora sul mercato, gli hotel stanno guidando la carica del turismo ad alta tecnologia.

“Abbiamo visto un incremento nel numero di hotel ‘smart’ che hanno fatto ingresso sul mercato nello scorso anno, a partire dal crescente numero in Cina di alberghi in grattacielo incentrati sul design, fino ad arrivare a pionieristici tech hotel presenti nelle catene sparse per gli Stati Uniti,” dice Denise Bartlett del motore di ricerca per alberghi Trivago (trivago.co.uk).

 

A riprendere da dove catene di smart hotel come Yotel (yotel.com) hanno lasciato c’è Arrive (arrivehotels.com), una proprietà di boutique appartenente al milionario di Facebook Ezra Callahan, che aprirà alla fine di gennaio. Mentre il capo Mark Zuckerberg dona miliardi in beneficenza, il sesto dipendente veterano del social network sta riversando la sua fetta di denaro nella finitura di alto livello dell’hotel. Ogni stanza sarà equipaggiata con dispositivi per lo streaming di Netflix e Hulu, e gli ospiti potranno comunicare con lo staff via SMS.

Callahan non vuole tuttavia definire ad alta tecnologia l’albergo: “Siamo convinti di essere innovativi, ma questo ha a che fare con il nostro approccio all’esperienza degli ospiti più in generale, e non è un qualcosa che abbia radici in alcunché di tecnologico,” dice.

“Utilizzeremo la tecnologia in maniera intelligente per semplificare l’esperienza dell’ospite e per dare un tocco più familiare alla nostra proprietà,  ma cercheremo di evitare di adottare la tecnologia fine a se stessa, o di usare sistemi hi-tech, app, o altri sistemi che possano complicare più che facilitare la guest experience.”

Più vicino a casa, non dovrai nemmeno viaggiare per visitare l’Eurobuilding hotel di NH Collection (nh-collection.com) a Madrid, grazie alla tecnologia olografica 3D. L’hotel, che è dotato inoltre di quattro stanze “Laboratorio Vivente” che permettono ai visitatori di provare gli ultimi arrivi in fatto di tecnologia in-room, sarà il primo al mondo ad essere in grado di proiettare immagini olografiche 3D a grandezza naturale delle persone con cui si sta parlando, a prescindere da dove esse si trovino nel mondo. L’attore Hugh Jackman e il regista Neill Blomkamp hanno recentemente usato questa tecnologia per pubblicizzare il loro film, Chappie, durante una conferenza stampa all’interno dell’hotel, nonostante essi si trovassero in una proprietà sorella a Berlino.

 

Il mondo del turismo ha parlato di queste tecnologie immersive  per diversi anni, e il 2016 potrebbe essere l’anno in cui diverranno finalmente popolari. Marriott (marriott.co.uk) ha testato “VRoom Service” in due dei suoi nuovi alberghi a New York e Londra, che permette agli ospiti di ordinare esperienze virtuali in stanza usando gli apparecchi Samsung Gear VR, e le compagnie aeree seguono a ruota. Qantas (qantas.com) sta sperimentando la stessa tecnologia sui voli e nelle proprie lounge di aeroporto, mentre Air New Zealand ha messo piede nei mondi virtuali all’esibizione Future of Flying dell’Auckland Museum, che celebra quest’anno il settantacinquesimo anniversario della compagnia aerea (airnewzealand.co.uk).

Thomson Airways (thomson.co.uk/flight), intanto, è venuta fuori con un più prosaico ma forse pragmatico utilizzo per la tecnologia, equipaggiando i suoi 2.600 assistenti di volo con degli iPad che si collegano direttamente a membri dello staff delle mete di villeggiatura, che vuol dire che i passeggeri possono avere consigli sui resort (e prenotare escursioni) mentre sono in volo. “[Stiamo] personalizzando il nostro servizio e modernizzando l’esperienza cliente durante ogni fase del viaggio, dalla prenotazione fino alla spiaggia,” dice riguardo l’iniziativa Jeremy Osborne, dell’azienda. La battaglia per il turismo più intelligente si estende oltre la terraferma e i cieli. La linea di navi da crociera di fascia alta Azamara (azamaraclubcruises.co.uk) offre inoltre esperienze di realtà virtuale a 360 gradi grazie al proprio equipaggiamento Oculus Rift, e società quali la Royal Caribbean (royalcaribbean.co.uk) e la MSC Cruises (msccruises.co.uk) stanno cominciando a offrire braccialetti intelligenti ai propri ospiti. In un eco di tecnologie già introdotte nei parchi Disney lo scorso anno, i bracciali possono funzionare come chiavi delle stanze, e immagazzinare i dettagli della carta di credito o di debito per effettuare acquisti online. “Per attrarre una nuova audience, e per offrire un’esperienza di viaggio più snella e in definitiva più gradevole, le crociere di linea stanno utilizzando tecnologie moderne on-board,” dice Adam Coulter, del sito di recensioni Cruise Critic (cruisecritic.co.uk). “Gli ospiti [di Royal Caribbean] possono anche scaricare l’app Royal iQ della linea sui propri dispositivi mobile per tracciare i bagagli. L’app può anche essere utilizzata per prenotare escursioni, cene, e attività a bordo.”

L’altra faccia della medaglia sono tutti i siti e le app che con clamore annunciano l’uso dell’hi-tech per offrire viaggi a basso costo. SelfConnect (selfconnect.flights) è uno di questi siti, e afferma di essere il primo motore di ricerca dedicato che combini sia voli tradizionali che low-cost in un unico biglietto. Per far fronte allo stress di connettere i due, offre addirittura trasferimenti garantiti tra i voli. Il sito è attualmente in grado di collegare aeroporti in tutto il Regno Unito a 14 paesi del Sudamerica, ma spera di poter estendere il network a mano a mano che altre compagnie partner andranno ad aggiungersi nel corso del prossimo anno.

Un altro sito relativamente nuovo che sta causando scalpore è GoEuro (goeuro.co.uk). Esso compara voli europei con prezzi di bus e treni sulle stesse tratte. I risultati possono essere filtrati in modo da mostrare le opzioni più economiche o veloci, mentre un terzo filtro tiene conto di prezzo, durata, e orario di partenza – naturalmente, questa è chiamata l’opzione “smart”.

Scritto da    |   agosto 9th, 2016   |   Nessun commento

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