La posizione media di Google (come valutare la SEO oggi)

COMUNICAZIONE IMPORTANTE A TUTTI I CLIENTI (E NON) DI PRIMA POSIZIONE

La posizione media di Google, come valutare oggi il posizionamento organico

Circolare informativa 01/2014

Google, il più importante motore di ricerca al mondo e il più utilizzato in Italia con una quota di mercato che sfiora il 90%), con l’aggiornamento del 12 aprile 2009 ha ufficialmente lanciato la “Personalizzazione delle ricerche” dove l’ordinamento dei risultati inizia ad essere influenzato direttamente dai comportamenti e dalle preferenze dell’utilizzatore del motore di ricerca, con l’effetto principale di visualizzare nelle primissime posizioni i siti più frequentati e cliccati dalla singola persona.

Questo aggiornamento algoritmico è rivolto a offrire ai propri utenti risultati sempre più pertinenti e di sicuro interesse, ma comporta alla creazione di infinite combinazioni di pagine dei risultati, per le quali ogni utente vede la propria SERP (Search Engine Result Page = pagina dei risultati delle ricerche).

Oggi, nelle prime settimane del 2014, questa tecnologia evolvendosi in questi anni è divenuta preponderante infatti la stessa Google ha introdotto nei propri sistemi di monitoraggio il concetto di “Posizione Media”.

La posizione media su Google Analytics

Fig. 1 – Indicazione della “Posizione media” su Google Analytics collegato ai dati del Google WebmasterTool

L’indicazione di posizione media fornito da Google tiene conto delle differenze di posizione all’interno dei suoi risultati, del tipo di dispositivo utilizzato dall’utente e naturalmente dalla personalizzazione. Così facendo offre ai webmaster e proprietari di siti internet un quadro molto più realistico e preciso della propria visibilità organica nel motore di ricerca, in relazione a specifiche parole chiavi o frasi di ricerca.

Questa infografica rappresenta in modo sintetico e funzionale il concetto di “posizione media” e determina l’inefficacia dei “classici report” di posizionamento che si basano sul fotografare la SERP in un determinato momento (solitamente mensilmente), semplicemente perché non rappresenta la realtà.

Per quanto sopra, si precisa, alle Aziende clienti che da oggi non verranno più forniti i report tabellari mensili che mostrano il posizionamento organico per le parole chiave prioritarie per le quali il sito è stato ottimizzato, in quanto non più attendibili.

Stiamo altresì elaborando, per il futuro, nuovi indicatori di performance per meglio comprendere la visibilità organica sui motori di ricerca.

La nostra assistenza clienti e il reparto tecnico, come di consueto, sono a completa disposizione per ulteriori chiarimenti in merito. A tal proposito Prima Posizione Srl organizzerà seminari gratuiti di aggiornamento, per manifestare il proprio interesse invitiamo a scriverci a: [email protected].

Un cordiale saluto.
Prima Posizione Srl
www.prima-posizione.it

Scarica ora in formato PDF Scarica qui la versione PDF della Circolare Informativa 01/2014

Infografica che rappresenta la posizione media di google vs report di posizionamento classici

Fig. 2 – Infografica che riassume l’inefficacia dei report di posizionamento tradizionali

Scritto da    |   febbraio 18th, 2014   |   2 Commenti
Michele De Capitani

2 Responses to La posizione media di Google (come valutare la SEO oggi)
  • Ringrazio naturalmente per la comunicazione e per il costante adattamento dei report alle variazioni di valutazione di Google Analytics.
    Mi chiedo quale effetto può avere la personalizzazione delle ricerche sulle visite complessive al sito, se la personalizzazione si basa sui cookies e se si può considerare più attendibile una ricerca effettuata con Google dopo aver cancellato la memoria cache utilizzata dal browser.

    • Ciao Massimo,
      grazie per il commento, noi sai quanto faccia piacere sapere che il nostro lavoro è apprezzato! 🙂
      In realtà, con la personalizzazione delle SERP, non esiste veramente più un concetto di “posizionamento attendibile” proprio perché la realtà dei fatti quindi la visibilità che si ottiene sui motori di ricerca è talmente variabile che occorre ottenere un dato medio per “percepire il proprio livello di posizionamento”.
      Proprio a tal proposito, Google offre questo dato direttamente nel Google Webmastertool e per chi li ha collegato, anche su Google Analytics.
      Naturalmente siamo a disposizione per chiarimenti.
      Grazie, a presto.
      Michele

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