Inseguendo Google. Analisi sociopolitica del motore di ricerca più importante della nostra epoca.

Gli obiettivi di Mountain View non sono soltanto gli algoritmi e il Search-Engine friendly.Google ha già da un pezzo intrapreso la strada delle grandi sfide globali. Ecco perché è importante capire dove è diretta. Soprattutto per mantenere alto il nostro Ranking.

Che Google non sia soltanto un motore di ricerca, è ormai un’affermazione che può sembrare scontata a chiunque abbia uno sguardo più attento verso il mondo dei motori di ricerca. L’obiettivo della SEO non è solamente il puro perfezionamento dell’aspetto tecnico, seppur questa parte giochi un ruolo fondamentale nel rendere un sito web più fruibile ai motori di ricerca a tutto vantaggio della nostra visibilità e del nostro business, ma è anche quello di anticipare le strade e di anticipare cosa accadrà. Di anticipare, soprattutto, cosa avrà valore nell’immediato futuro. Non sarebbe un’affermazione impertinente se affermassimo che dei buoni SEO anticipano, in un certo senso, i tempi.

L’individuazione di cosa avrà valore, è uno dei compiti che dovrebbero far parte costantemente dell’agenda dei SEO specialist. Rappresenta una delle loro sfide più intense.

Lo studio e l’individuazione delle tendenze che determineranno cosa attribuirà maggior autorevolezza al nostro sito rappresentano una operazione di assoluta importanza. Capire i motori di ricerca nel loro aspetto pensante e, nel loro aspetto totale, rappresenta quel fattore che ci darà, in futuro, una marcia in più nella costruzione del nostro Ranking.

Uno degli aspetti da prendere in considerazione per capire quale strada ha intrapreso Google è sicuramente il suo carattere filantropico. Investendo Google nelle iniziative di carattere filantropico e invogliando i propri dipendenti a dedicarsi a questo aspetto, ha creato una mission che è ha poi costituito la base di Google.org “Usare il potere dell’informazione e della tecnologia per dedicarsi alle sfide globali della nostra epoca” contando sui suoi tre fattori principali: le risorse umane, i prodotti e la tecnologia. Questi tre elementi hanno rappresentato, e rappresentano, la base sui cui Google ha costruito la sua sfida ai grandi problemi del pianeta.

Già nell’Emendamento presentato da Google Inc. il 18 Agosto 2004 e archiviato alla Security and Exchange Commission di Washington DC, nella lettera dei fondatori si legge in più punti sotto la voce “Serving end users” quanto segue: “Serving our end users is at the heart of what we do and remains our number one priority” (Il cuore della politica di Google e la sua priorità numero uno è di servire gli utenti finali) si legge inoltre che “Our goal is to develop services that significantly improve the lives of as many people as possible. In pursuing this goal, we may do things that we believe have a positive impact on the world, even if the near term financial returns are not obvious” (Il nostro obiettivo è quello di sviluppare servizi che migliorano in modo significativo la vita di più persone possibili. Nel portare avanti quest’obiettivo, possiamo sviluppare progetti che crediamo abbiano un positivo impatto nel mondo, anche se i rendimenti in termini finanziari, nell’immediato futuro, non siano chiari).

Lo scopo di Google quindi, è quello di andare oltre. E’ quello, anche, di costruire attraverso la sua forza aziendale, umana e tecnologica, un elemento importante. Nel tentativo di porre delle basi per la risoluzione delle sfide che il pianeta ha di fronte.

L’analisi degli elementi oggetto di studio di Google, dall’implementazione di Tool per migliorare i nostri siti internet a livello tecnico, all’analisi della sua filosofia più generale in continuo movimento, deve rappresentare un elemento costante delle nostre ricerche.

Lo studio delle strategie aziendali di questo motore di ricerca, ci potrà fornire delle informazioni preziose a cosa (e come) Google attribuirà importanza nei prossimi tempi. A tutto vantaggio del nostro Ranking.

Come ogni azienda che fisiologicamente si evolve dopo aver raggiunto determinati risultati, Google ha modificato i suoi obiettivi e ampliato le vedute, concentrandosi ancora di più sull’offerta dei servizi all’utente finale. Il suo ragionamento, se volessimo approfondirlo, è comunque lineare. Dall’attribuzione della massima importanza ai contenuti nella determinazione del Rank, per fornire un servizio ideale agli utenti, alla implementazione di strumenti di ricerche che sono di grande aiuto alla popolazione mondiale. Lo scopo è sempre, e comunque, servire nella maniera più idonearapidapertinente i navigatori per far si che abbiano un’esperienza eccellente quanto interrogano Google.

Seguendo quello che Google sta implementando e studiando vediamo che ha sviluppato idee e ragionamenti in un ambito che possiamo definire “Glocal”, globale e locale, partendo dai grandi problemi globali per cercare di migliorare l’aspetto locale, e quindi individuale, delle persone.

Per esempio:

Google PowerMeter è uno strumento che permette di monitorare e gestire il tuo consumo domestico di elettricità e quanta energia la tua casa sta attualmente consumando, questo permette di:

• Controllare il tuo attuale consumo domestico di energia

• Imparare di più sul tuo consumo giornaliero

• Ridurre il consumo e risparmiare sulle bollette

Google PowerMeter si sta ancora testando e non è largamente condiviso.

Heart Engine, una piattaforma che Google ha iniziato a costruire per una analisi su scala globale che attraverso immagini satellitari permette di visualizzare gli indicatori più importanti che possono portare cambiamenti a livello ambientale come la situazione delle foreste nel mondo attraverso una reportistica di immagini nei loro cambiamenti.

Questo prototipo di tecnologia è stata presentata alla Conferenza di Copenhagen delle Nazioni Unite sul Cambiamento Climatico lo scorso dicembre.

Google Flu Trends, è un Tool che stabilisce il Trend che una determinata influenza sta avendo nei diversi paesi del mondo. In base ai determinati termini di ricerca e da dove essi provengono questo strumento darà la possibilità di stabilire l’andamento di un determinato virus intorno al mondo. Ovviamente si tratta di uno strumento interessante che rivela subito la sua utilità perché il rilevamento in tempi reali, o quasi, di una determinata malattia è in grado di fornire informazioni e dati che poi vengono usati per ridurre l’incidenza che questa malattia può avere sulle popolazioni, e quindi di ridurla drasticamente quasi sul nascere. E quindi consentirebbe di reagire meglio alle malattie e in tempi rapidi. Per esempio per l’influenza H1N1 Google aveva anche sviluppato il “Flu Short Finder” che permetteva di localizzare le località in USA con relativi indirizzi dei centri dove era possibile vaccinarsi contro tale influenza.

In riferimento a tragici accadimenti ambientali che hanno provocato anche disastri umanitari come i terremoti in Chile e ad Haiti Google ha istituito un Crisis Response per gli aiuti e le sovvenzioni economiche a queste popolazioni con l’aggiunta di un Person Finder dall’usabilità ottimale per dare la possibilità a chiunque di denunciare la scomparsa di qualcuno o fornire informazioni riguardo qualcuno scomparso.

Ha sviluppato proposte per incentivare gli studi sull’energia rinnovabile, individuando soluzioni che possano ridurre i costi dell’energia alternativa.

Si comprende quindi chiaramente l’azione politica che Google sta portando avanti e il carattere che ha dato alla sua strategia aziendale. Pensare in termini filantropici è per Google un aspetto fondamentale che prenderà sempre più piede nel prossimo futuro.

Capire le strategie e l’evoluzione della realtà di Google, riflettere e regolare di conseguenza le proprie azioni in termini di acqusizione di incoming link  sarà un elemento che potrà portare benefici nella costruzione del nostro Trust. Rappresenterà quell’elemento in più che ci farà fare la differenza. Bisogna allargare la propria mente, aumentare lo spazio dei propri orizzonti e guardare al di là del proprio, intrinseco, spazio. Bisogna pensare a 360°. Studiare, riflettere e stare al passo con Google. Stare al passo con i propri tempi. Pensare al locale ma anche al globale. In questo modo, sapremo riconoscerci possessori di algoritmo in più. E avendo saputo riconoscere la sfida e accettarla, staremo sempre un passo avanti.

Scritto da    |   marzo 28th, 2010   |   Nessun commento

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