Infografiche: strumenti per la realizzazione e fonti per la condivisione

Che cosa sono le infografiche ve lo aveva già spiegato la mia collega Francesca in questo post, ma ho deciso di tornare sull’argomento sia perché l’utilizzo di questo tipo di rappresentazioni visuali di informazioni nell’ultimo anno è salito alle stelle, sia perché volevo dare qualche suggerimento pratico per chi ha intenzione di utilizzare le infografiche come strumento di promozione e di marketing per la propria azienda.

Anche se le premesse erano già buone (ricordo che dal 2010 al 2012, le infografiche registrano un aumento del volume di ricerca nei Mdr dell’800%), si è arrivati attualmente in Google ad avere per la chiave di ricerca “infographiccirca 46.200.000 risultati generati che comprendono infografiche di informazione su attualità, infografiche di approfondimento su settori specifici, di gossip o ironiche come questa -molto simpatica- che ho trovato sul sito di Forbes. Le infografiche possono essere quindi un ottimo strumento di marketing per le aziende -da affiancare ai sistemi di promozione online più tradizionali-permettendo a volte di ottenere dei risultati virali assolutamente impareggiabili in termini di ritorno sull’investimento: quando infatti l’infografica arriva a sortire il cosiddetto effetto WOW si può rapidamente ottenere un grande numero di condivisioni e quindi moltissima visibilità.

infografica Forbes
Creare un’ infografica non è però un lavoro semplicissimo e richiede delle minime competenze grafiche, oltre ad una certa abilità nel reperire le informazioni ed i dati che si vogliono tradurre nel linguaggio visivo; il primo punto della to-do list per la realizzazione di un’infografica è sicuramente il reperimento del materiale, che è di vitale importanza per l’audience dato che l’utente è prima di tutto alla ricerca di contenuti da consultare e proprio per questo rappresenta la parte più difficile del lavoro. Dato che i dati sono quello che si aspetta l’utente, è molto difficile che una infografica possa risultare davvero interessante, se basata su dati estrapolati direttamente o indirettamente dalla fonte Google; chi utilizza le infografiche come strumento di marketing spesso per accedere a dati utili e recenti ricorre ai servizi di società di ricerche di mercato, ma questo implica un costo più o meno gravoso. In alternativa è possibile consultare siti specializzati nel reperimento dati, come PewInternet che offrono gratuitamente dati e spesso anche infografiche da cui prendere spunto; altro sistema per reperire informazioni utili per i lettori consiste nello studiare a fondo delle infografiche già pubblicate online che trattano tematiche di interesse, e andare a consultare direttamente le fonti di quei dati, che sono riportate in piccolo, in fondo all’infografica.

Per la realizzazione grafica esistono diversi siti gratuiti o che permettono l’iscrizione dietro il pagamento di poche decine di dollari l’anno, che mettono a disposizione un certo numero di template preimpostati, personalizzabili comunque in base alle esigenze, come ad esempio infogr.am, piktochart.com, vizualize.me, oppure avendo più budget da investire si può pensare di affidare l’intero progetto grafico e creativo a delle agenzie specializzate nella comunicazione per immagini come Column Five Media oppure Killer Infographics.

L’importante è che il passo successivo alla creazione e pubblicazione nel sito, blog o in altro tipo di siti, sia la pubblicazione dell’infografica anche nelle directory web specializzate in questo tipo di contenuti, in modo da dare una bella spintarella alla viralità (per ora ancora latente) della vostra infografica. Ecco di seguito un elenco delle directory più conosciute:

Altro elemento di fondamentale importanza riguarda la condivisione social: una volta realizzata l’infografica è importantissimo che vi sia un piano di condivisione anche nella rete sociale dell’azienda, per “battere il ferro finché è caldo” e approfittare quindi del momento in cui le informazioni che si sono così faticosamente tradotte in immagini e grafica, sono ancora di alto interesse per l’utente; l’utilizzo delle infografiche è talmente diffuso che si possono trovare ora in grande numero anche su Pinterest – il social network che per eccellenza “parla” attraverso immagini, e per questo è consigliabile aggiungere all’infografica il pin-button, per rendere all’utente tutto più semplice e permettergli la condivisione dell’infografica in pochi secondi.

Missile abbatte un aereo
Se considerate la creazione di una infografica, un’operazione troppo avanzata sia per la vostre tasche che per le vostre competenze, non c’è da disperare, è comunque possibile corredare i vostri contenuti con infografiche di terze persone, se queste rispondono bene alle vostre esigenze per quel determinato contenuto. L’importante è sempre citare la fonte (ricordiamo che lo scopo principale di chi condivide pubblicamente un’ infografica è quello di ottenere back link!!) e, volendo, anche ringraziarla tramite i social network: in questo modo si ottiene un perfetto “do ut des” nel quale voi riuscite ad avere il contenuto visuale migliore per le vostre esigenze, mentre la creatività dell’autore viene ripagata da una citazione.

Nel caso siate alla ricerca di infografiche pronte da condividere, questi tre siti potrebbero fare al caso vostro: Infographic Heaven, Visual.ly, Daily Infographic.

Spero che questo post vi abbia chiarito un po’ le idee sugli step da seguire per realizzare una infografica… alla prossima! 😉

Scritto da    |   luglio 23rd, 2014   |   5 Commenti
Serena Rigato

5 Responses to Infografiche: strumenti per la realizzazione e fonti per la condivisione
  • Elena scrive:

    Bellissimo articolo! Per quanto riguarda il “Citare le fonti”, esiste il rischio di violazione del copyright se i dati raccolti provengono da libri o riviste? Per farti un esempio, nella maggior parte dei libri si trova la frase “Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta senza previa autorizzazione scritta dell’editore”: vale anche per le infografiche? Grazie!

  • marco scrive:

    Ciao Serena , grazie delle News .
    Una cosa non capisco : molti usano le infografiche per la link building , ma come è possibile aggiungere dei link al proprio sito ? Devo immetterlo all’interno della immagine o come credits della stessa ?

    Grazie

    • Serena Rigato scrive:

      Ciao Marco, grazie della domanda.
      Le infografiche sono molto utili alla linkbuilding perché si possono caricare nel sito, andando a generare quindi una url nuova del tipo nomedominio.it/infografica_nomeinfografica.html, che si può quindi utilizzare per la condivisione dell’infografica e che di fatto è un backlink al sito su cui è pubblicata. Alcuni dei siti di directory specializzati in infografiche però non richiedono una url, ma solamente il codice embed dell’infografica stessa: in questi casi vi sono dei campi appositi in cui indicare i credits e dove quindi si andrà ad inserire il sito.
      Inoltre se l’infografica ha contenuti veramente utili, accompagnati da una grafica accattivante, si può ottenere l’effetto linkbait e quindi una citazione spontanea della fonte (il sito) da parte di chi sceglie di condividerla perché l’ha apprezzata in prima persona.
      Spero di aver chiarito il tuo dubbio, per qualsiasi cosa resto a disposizione! Ciao!

      • marco scrive:

        Ciao Serena . non mi è molto chiaro il punto del caricamento della infografica , nel momento in cui la creo e la carico sul mio dominio : miosito.com/infografica.html , le persone che sono interessate fanno: salva immagine con nome, e poi la caricano sul loro sito come vogliono ..il BL dove sta ?
        Scusami la domanda banale 🙁

        Grazie

        • Serena Rigato scrive:

          Ciao Marco, nessuna domanda è banale!:-) Infatti il sistema che hai descritto tu cioè quello del “salva immagine con nome” è un’opzione possibile, che non porta nessun backlink.
          Nei casi in cui (sono meno frequenti, ma comunque ci sono per fortuna!!) l’utente condivide la url, allora ottieni un backlink e/o una citazione.
          Grazie mille, a presto!

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