I search operators: I motori di ricerca lato SEO

Per comprendere la grande quantità d’informazione che i motori di ricerca ci mettono a disposizione, ci vengono in aiuto alcuni comandi, i search operators, che hanno la funzione di aiutarci nel reperire le informazioni di cui abbiamo bisogno riguardo i siti internet, nella maniera più veloce possibile.

Conoscere questi comandi, per chi si occupa di SEO, è molto utile, perché in breve tempo possiamo arrivare a individuare il livello di ottimizzazione di un sito e quanti sforzi sono stati fatti in ambito SEO, oltre al livello di indicizzazione di un sito nei motori di ricerca. In sostanza, con i search operators, possiamo vedere istantaneamente lo stato di salute di un sito web e, se il Google Webmaster Tool è come una T.A.C. al sito, questi comandi sono l’equivalente di un’ ecografia.

I search operators, usati in combinazione, sono uno strumento potente, e sono un enorme aiuto per diagnosticare i problemi SEO di un sito.

Agli ingegneri di Google che hanno inventato questi strumenti, va la mia profonda gratitudine, perché hanno reso il mio lavoro molto più facile.

Personalmente, ritengo questi search operators più utili:

site: Questo comando interroga i motori di ricerca dicendo di restituire solamente i risultati di uno specifico sito. Questo comando è usato come segue

site:miodominio.it

ci restituisce informazioni riguardo a

  • Quante pagine di un sito sono indicizzate. Se un sito ha 500 pagine, e i risultati che Google ci restituisce sono 1000, allora probabilmente avremo un problema di duplicazione di contenuti.
  • Inoltre, indica se esistono dei subdomini riguardo il sito che stiamo prendendo in considerazione e quindi è utile per capire come Google pensa che questo determinato sito è organizzato.

Inurl: Questo comando limita i risultati che hanno la specifica query nelle url. E’ un comando potente se usato in combinazione con il site.

esempio:

site:www.ebay.it inurl:scarpe

  • Si può utilizzare questo comando anche per individuare i parametri delle url che possono indicare contenuti duplicati (site:www.miodominio.it inurl:”sessionid”)

Intitle: Questo comando restituisce i risultati limitati  a quelli che hanno la query nel title tag. Questo search operator è utile per identificare i title tag duplicati di un sito web. Anche in questo caso, utilizzato in combinazione con il comando site: diventa uno strumento utile, perché ci rimanda a tutti quei risultati di un sito web che hanno la nostra query nel titolo, e quindi risulta molto facile trovare quello che cerchiamo.

  • Di solito utilizzo questo comando insieme al comando site: e al comando inurl: e quindi diventa uno strumento molto potente, soprattutto se devo cercare una precisa informazione in siti dinamici con molte pagine e quindi è molto utile effettuare una ricerca filtrata secondo questi criteri.

esempio:

site:www.miodominio.it inurl:id (esempio, ma può essere qualsiasi parametro) intitle:autorelibro

Intext: Questo search operator indica a Google di restituire solamente quei risultati che hanno la parola chiave che abbiamo indicato nel testo del documento. Questo comando, utilizzato in combinazione con altri, diventa molto utile e, per esempio, una ricerca di questo tipo è molto potente:

site: www.miodominio.it inurl:id intitle:autorelibro intext:storia

+: Il segno più, prima della query, indica a Google che vogliamo che restituisca risultati esattamente per quel termine e non per sinonimi

esempio:

bh obama

Questa ricerca ci restituisce risultati che sono collegati a Barack Hussein Obama, mettendo invece

+ bh obama

Indica una ricerca con precise referenze a “bh” nei risultati

-: Il segno meno davanti ad un termine indica che i risultati di ricerca non devono contenere quel termine. Ovviamente la parola che non vogliamo nei risultati di ricerca deve essere usata in combinazione con altre, per avere una SERP sensata, quindi:

silvio –berlusconi indica una SERP che non contiene il nome berlusconi dopo silvio.

Il segno meno può essere usato anche in combinazione con i search operators che abbiamo discusso in questo articolo.

michele de capitani -site:www.prima-posizione.it

In questo caso appariranno risultati che conterranno Michele De Capitani ovunque tranne che nel dominio prima-posizione.it

Questo operator è utile anche per rilevare determinati contenuti:

musica -intitle:mp2

e contenuti delle URL

site:nytimes.com –inurl:pagemod=print

questa ricerca mostra tutte le pagine del new york times indicizzate da Google che non sono una versione stampabile friendly

|: La Piper bar indica “OR”

esempio:

site:seomoz.org ben|danny

Questa ricerca restituisce risultati che hanno ovunque, nel documento, il nome ben o danny. Le SERP possono contenere documenti che hanno entrambi i nomi, quindi possiamo definire questo comando con “OR” e “AND”.

~ (tilde): Il comando tilde è uno strumento molto utile nella keyword research. Con questo piccolo strumento possiamo sapere quali termini Google indica come correlati o come sinonimi ai termini che abbiamo indicato nella barra di ricerca.

esempio:

~libri psicologia –psicologia

Questa ricerca restituisce risultati di libri di psicologia tranne la parola “psicologia” ma con termini che Google definisce correlati al termine “psicologia”; è quindi uno strumento molto utile per trovare i sinonimi con cui ottimizzare semanticamente le nostre pagine web.

 

Conclusioni: questa lista non ha la pretesa di essere esaustiva, ma indica quelli che a mio parere sono i search operators più utili per il nostro lavoro di SEO. E’ benvenuto chiunque arricchisca questa lista e chi indichi più criteri di ricerca in aggiunta a quelli che ho indicato io in questo articolo.

Ho scritto questo post il 31 dicembre 2011, quindi i miei migliori auguri per un grande 2012 a tutti voi, che sia un grande anno e che i vostri desideri trovino riscontro nella realtà.

 

Scritto da    |   dicembre 31st, 2011   |   2 Commenti

2 Responses to I search operators: I motori di ricerca lato SEO
  • Nearco scrive:

    Ciao Michele,

    prego figurati, il privilegio è mio.
    in effetti, i search operators usati in combinazione, diventano uno strumento molto potente..

    A presto!

  • dechigno scrive:

    Ciao Nearco,

    grazie per il post, davvero molto interessante sull’utilizzo dei “comandi avanzati” di Google. 🙂

    E’ sempre un piacere averti qui, poter ospitare i tuoi articoli.

    Felice 2012 anche a te!
    Un abbraccio,
    Michele

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