Google si rifà il look: novità nelle SERP

Hai visto che Google si sta rifacendo il look (e non solo)? Se come noi sei un frequentatore seriale delle SERP di Google, avrai di sicuro notato che ci sono dei lavori in corso per quanto riguarda il layout dei risultati del motore di ricerca per eccellenza. In casa Google, insomma, è in atto un vero e proprio restyling, che coinvolge vari elementi e che sta modificando l’impatto visivo, ma non solo, delle SERP.

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Vediamo quindi nel dettaglio i principali cambiamenti in atto!

1 – Una delle prime novità apparse riguarda lo spazio destinato ai risultati organici: impossibile non notare come ci sia stato un aumento in larghezza; per la precisione, la colonna dei risultati organici è passata dai circa 500 ai 600 pixel di larghezza e, di conseguenza, lo spazio vuoto tra questa e gli elementi presenti nella parte destra è diminuita da 65 a 60 pixel.

Questo cambiamento ha avuto un impatto anche sui featured snippets: ridotti in altezza e aumentati in larghezza (da 556 a 646 pixel), contengono però la stessa quantità di testo, mentre i titoli appaiono più lunghi. Stesso discorso vale per le local map, che registrano ora le stesse dimensioni dei featured snippet e contengono più informazioni rispetto alla versione precedente.

2- Come conseguenza diretta dell’aumento della larghezza della colonna dei risultati organici, anche title e description si sono magicamente allungati. La domanda che molti si sono fatti, a questo punto, è stata: “Ma allora adesso possiamo diventare un po’ più prolissi e scrivere dei title e delle description più articolati, passando dai 55 caratteri consigliati da Google nel 2014 a una manciata di caratteri in più?”. La risposta a questa domanda non è così ovvia, in quanto l’aumento dei pixel a disposizione non è proporzionale all’aumento di caratteri, e questo perché la misura dei singoli caratteri può variare (per fare un esempio, una “W” occupa più spazio di una “i”). In altre parole, non facciamo il ragionamento per cui se i pixel aumentano del 17%, anche i caratteri aumenteranno della stessa percentuale (qui trovi un’analisi approfondita effettuata da Moz.com)!

Google, inoltre, in alcuni casi si sta prendendo la briga di aggiungere il nome del brand/dominio dopo il title, quindi anche questo ovviamente va a influire sul numero di caratteri a disposizione.

Per evitare tagli non voluti ai propri title, è quindi consigliabile non aumentare di troppo il numero di caratteri.

3 – Oltre ad apparire più lunghi, ad alcuni utenti i risultati di ricerca appaiono inseriti in dei riquadri: si tratta probabilmente di un test attuato da Google per verificare se si può migliorare la fruibilità dei risultati. Vedremo se questo cambiamento diventerà definitivo!

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4 – Il restyling di Google non riguarda solo i risultati organici, ma anche quelli a pagamento: avrai di sicuro notato che nelle ultime settimane il colore giallo che contraddistingueva gli ads ha lasciato spazio al verde, lo stesso colore dei risultati organici. Naturalmente c’è chi vede in questa modifica la volontà di Google di “confondere” gli utenti neutralizzando la differenza visiva tra risultati naturali e sponsorizzati, ma la spiegazione ufficiale di Mountain View parla piuttosto di un tentativo di rendere sempre più usabili e chiari i propri risultati. C’è chi, comunque, da questo cambiamento si aspetta un aumento del CTR.

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E tu, come li giudichi questi cambiamenti effettuati da Google?

Scritto da    |   giugno 28th, 2016   |   Nessun commento
Francesca Tessarollo

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