Google, ottimizzazione del sito: i Meta Tag

Alcuni consigli su come ottimizzare i propri meta tag, renderli più efficaci dal lato Utente e valutarne l’importanza (o meno) per il motore di ricerca californiano.

Google, ottimizzazione del sito. I Meta tag.

Sempre più spesso mi capita di sentire e vedere webmaster che utilizzano i meta tag in modo scorretto, almeno non ottimizzato per i motori di ricerca, soprattutto per Google. Inoltre, negli ultimi tempi, si è diffusa la “simpatica” pratica di inventare (letteralmente) appositi metatag che dovrebbero incrementare le performance del sito in termini di posizionamento nelle ricerche.

Spero con questo post, di fare chiarezza, ma soprattuto far evitare “errori gravi” a chi sviluppa pagine web utilizzando meta tag a volte in modo estremamente scorretto per gli spider dei search engine.

La dichiarazione

I meta tag vengono elencati nell’head della pagina web, quindi devono essere esclusivamente compresi fra i tag <head> e </head>
La sintassi correttà è questa: <META NAME=”nome-metatag” content=”contenuto/variabili del meta.”>

Meta tag disponibili e scopi (approvati dal W3C)

Prima di elecare i tag, tengo a precisare che le caratteristiche riportate di seguito sono gli utilizzi effettivi per i quali questi meta tag sono stati creati, ma non significa che i motori di ricerca ne tengano conto, proprio come vedremo più avanti.

1) “Description” – Serve per dare una breve descrizione della pagina. La sua lunghezza massima è di 1024 caratteri (comunque si consiglia di usarne al massimo 100-120). Può essere costituito da due frasi, ma deve sempre terminare con il punto (es. <META NAME=”description”
content=”Seomarketingnews, il blog dedicato al SEO ed al web marketing.”> )

2) “Keywords” – Serve per indicare le parole chiave relative al contenuto della pagina. Anche qui la lunghezza massima è di 1024 caratteri, ma si consiglia di non superare un massimo di 5-6 parole chiavi elencate. Ogni singola keywords dev’essere separata da una virgola ed uno spazio (es. <META NAME=”keywords” content=”marketing, web, articoli, seo, motori, ricerca”> )

3) “Robots” – Creato per istruire il robot (spider di qualsiasi motore di ricerca) sugli accessi alla pagina web. Infatti può passare al robot 6 differenti istruzioni:
> “NOINDEX” – lo spider non è autorizzato ad indicizzare la pagina (quindi questa “non dovrebbe” mai comparire fra i risultati delle ricerche)
> “INDEX” – al contrario del NOINDEX autorizza il robot ad indicizzare il contenuto della pagina nei propri database
> “NOFOLLOW” – indica allo spider di non seguire e conteggiare ogni link presente all’interno della pagina (es. con l’attributo “NOFOLLOW” se nella pagina A c’è un collegamento alla pagina B, lo spider indicizzerà la pagina A ma non indicizzerà la pagina B e tantomeno conteggerà il backlink ai fini del calcolo del Pagerank)
> “FOLLOW” – funzione inversa al NOFOLLOW, che autorizza lo spider a conteggiare e visitare tutti i link presenti nella pagina web
> “ALL” = “INDEX” + “FOLLOW” (indicare ALL è come dire di indicizzare la pagina e seguire i link in essa contenuti)
> “NONE” = “NOINDEX” + “NOFOLLOW” (contrario della precedente soluzione)
> “NOODP” – impedisce ai motori di ricerca di utilizzare l’eventuale descrizione di DMOZ (ODP) nei risultati delle ricerche. La sintassi corretta è questa: <META NAME=”ROBOTS” CONTENT=”NOODP”>
I parametri passati, dovranno essere separati da una virgola e da uno spazio (es. <META NAME=”robots” content=”INDEX, NOFOLLOW”> )

4) “Generator” – Indica il programma/software che ha generato la pagina web. Può avere una lunghezza massima di 1024 ma si consiglia di non superare i 100 caratteri (es. META NAME=”generator” content=”Dreamweaver 2.0″> )

5) “Author” – Serve per evidenziare l’autore della pagina ed eventualmente i suoi contatti. Anch’esso può essere lungo fino a 1024 ma meglio porsi il limite di 100 caratteri. (es. <META NAME=”author” content=”Michele De Capitani, michele[at]prima-posizione.it”> )

6) Meta “HTTP-EQUIV” – identifica alcuni parametri che servono al browser per una corretta lettura della pagina oppure per altre funzioni particolari. Nel dettaglio, gli attributi sono:
> “Content-Type” – Indica la codifica della pagina o la tavola dei caratteri utilizzata. La sintassi corretta è questa: <META HTTP-EQUIV=”Content-Type” content=”text/html;charset=utf-8″>
> “Refresh” – Utilizzato per reindirizzare in modo automatico, dopo tot secondi, l’utente su un’altra pagina web. Un esempio concreto potrebbe essere questo: <META HTTP-EQUIV=”refresh” content=”5; URL=http//www.prima-posizione.it/”> dove, nella dichiarazione del contenuto, la prima parte numerica indica i secondi di attesa per il reindirizzamento automatico (in questo caso 5 secondi) mentre il parametro URL= serve per indicare la nuova pagina di destinazione.
> “Expires” – Indica la data di validità della pagina web (es. <META HTTP-EQUIV=”EXPIRES” content=”08/20/2001″> )

Questi sono tutti i metatag disponibili oggi per i webmaster, non e esistono altri tipo: “keypharase”, “Google”, “prayer”… alcuni moto divertenti ma che non offrono nulla di più alla pagina, visto che non vengono interpretati dai robots.

Ottimizzazione dei Meta tag

Allora, inziamo ad eliminare tutti meta superflui, perchè non più considerati oppure inutili e ritenuti ovvi agli occhi degli spider:

METATAG INUTILI:

Keywords: infatti, ormai da un bel po’ di tempo, viene completamente ignorato da “quasi” tutti i motori di ricerca. Anzi, per Google, la presenza massiccia di parole chiave all’interno di questo meta potrebbe far scattare un campanello dall’arme per sovraottimizzazione (per altro inutile).

Robots: i pareri su questo meta sono discordanti, comunque a mio avviso risulta essere un meta inutile perchè le funzioni “INDEX, FOLLOW e ALL” sono sotto intese, visto che lo spider è nato allo scopo di indicizzare pagine e seguirne i link. Per gli altri attributi invece, lo stesso Google, consiglia di utilizzare il file robots.txt per bloccare lo spider su determinate pagine e di adottare l’attributo “NOFOLLOW” nei link che non si desidera far seguire al robot (proprio come succede nei commenti dei blog). ECCEZIONE: l’attributo “NOODP” che a volte risulta strategico mettere per aver maggiori click sui propri link (vedi Ottimizzazione del meta tag Description).

Generator: difatti non serve a nulla ai fini del motore di ricerca ed anche il suo valore per l’utenza è relativamente scarso

Author: vedi quanto detto per Generator, se si vuole “proteggere” i propri contenuti con copyright meglio scrivere le referenze nel footer di ogni pagina

OTTIMIZZAZIONE DEI RESTANTI METATAG

“Description” – Questo meta, ai fini del posizionamento non è considerato dai motori di ricerca, comunque la sua ottimizzazione è importante per due aspetti: il primo è lato utente, cioè se all’interno della descrizione mettiamo le parole chiave per le quali intendiamo posizionare il sito, Google visualizzerà nei risultati porzioni del tag description contenenti per l’appunto le keywords. Il secondo invece, è lato motore, difatti differenziare per ogni singola pagina web il meta description agevola ed evita alla pagina di finire fra i risultati omessi per pagine “similari”.
Quindi, il consigli è quello di diversificare sempre ogni meta description che verrà costruito in modo tale da contenere le parole chiave scelte per quella pagina ma contestualizzate in una frase di 2-3 righe (100-150 caratteri) con un senso logico e descrittivo. Come anticipato prima, è fondamentale a tal fine, inibire la descrizione di ODP con l’apposito meta tag “Robots” attributo “NOODP”.

– I meta “Content-Type” e “Expires” sono a completa discrezione del web master, non sono fondamentali ma se vengono indicati non generano alcun danno

“refresh” – Questo meta è molto importante ed altrettanto “pericoloso”. Infatti, fino a poco tempo fa, l’utilizzo di questo tag era considerato SPAM da Google & Co. perchè utilizzato principalmente nelle Doorways generate dagli spammer che passavano un determinato codice agli spider, mentre reindirizzavano l’utente sulla pagina ottimale. Ora, invece, viene considerato SPAM solamente nel caso in cui il tempo sia impostato con un valore superiore allo “0” (zero) e la pagina sia ricca di contenuti.
In questi termini, al contrario, il meta refresh utilizzato a Zero secondi su una pagina completamente priva di contenuti viene considerato “al pari” di un redirect 301 (permanente) lato server. Questa tecnica viene chiamata “redirect dei poveri” ed è molto utile quando le pagine sono hostate su server Windows dove non è possibile fare un redirect 301 lato server tramite il file .htaccess.
Quindi, l’unico modo “sicuro” per utilizzare questo meta è realizzare una pagina che contenga solamente questo codice:

<head>
<meta http-equiv="refresh" content="0;url=http://seomarketingnews.wordpress.com/" />
</head>

Con questo, spero proprio di aver chiarito alcuni aspetti dei metatag ancora poco chiari, a volte proprio a causa di SEO con uno spiccato spirito umoristico. 🙂

A presto,
Michele

Scritto da    |   settembre 25th, 2007   |   24 Commenti
Michele De Capitani

24 Responses to Google, ottimizzazione del sito: i Meta Tag
  • […] SEOs avrete già capito che oltre all’ ottimizzazione on page del sito in questo post parleremo di come si costruiscono i testi per una ottimizzazione più in profondità […]

  • […] SEOs avrete già capito che oltre all’ ottimizzazione on page del sito in questo post parleremo di come si costruiscono i testi per una ottimizzazione più in profondità […]

  • dechigno scrive:

    Ciao Marco,

    grazie per il tuo contributo.

    Ho verificato, ma pare che XBOX36O.aspx e Wii.aspx non siano più indicizzate da Google.

    Sono recenti queste categorie?

    Credo che comunque non c’entri con l’aggiornamento del nuovo algoritmo CAFFEINE, ma è un problema di indicizzazione che ho già visto su altri portali e siti.

    La sitemap xml è aggiornata?

    Grazie e buon lavoro,
    a presto.
    Michele

  • marco scrive:

    Anche sul mio sito di e-commerce Dedoshop.com
    ho avuto dei problemi riscontrati con google nell’indicizzazione , ovvero per qualche giorno lo spidey non passava e dopo alcune modifiche alle categorie ,alcune categorie stesse non venivano indicizzate tipo:

    dedoshop.com/Products/e3909b9c603/XBOX36O.aspx

    e

    dedoshop.com/Products/6e49212281f/Wii.aspx

    nonostante avessi pr4 come home page , inspiegabilmente è tornato tutto alla normalita’ al passaggio successivo dello spidey

  • dechigno scrive:

    Ciao Francesco,

    rispondo alle tue domande:

    1] Avere title e description duplicate per più pagine (è un problema frequente dei siti dinamici) non è considerato SPAM, ma è indice di scarsa ottimizzazione. Difatti se verifichi il tuo sito dal Google WebMastertools, nella sezione suggerimenti HTML Google ti indica appunto i title e le descrizioni duplicate, affinchè tu le possa modificare.

    2] Se le ripetizioni non sono assidue, non ci sono problemi. L’importante nella SEO è non esagerare!! 😀

    Buon lavoro,
    a presto.
    Michele

  • francesco scrive:

    Ciao “Michele” sono sempre io francesco, grazie per le tue risposte istantanee (mitico!!!) , ho un dubbio sulle description title e meta key ….
    ho capito l’utilità grazie allla tua guida ma ho 2 problemi che non permettono di orientarmi sulla soluzxione giusta ;(

    Ho questi dubbi
    1)A proposito del tag description title …. ho questi dubbi, nel sito ho delle pagine dinamiche e non posso o meglio non so come si faccia in C# a modificare questi tag per queste pagine ripeto dinamiche. Posso lasciare tutto così mostando gli stessi tag title description o keyord uguali? O meglio specializzarli per ogni itinerario opagina (se si non so proprio come fare in c#). Per google il fatto che per tutti gli itinerari e quindi per tutte queste pagine dinamiche (naturalmente il contenuto è diverso per ogni pagina, sono quei tag title e description che restano uguali e d ho problemi …) ci siano sempre le stesse description title ecc ecc non è spam oppure si? Cmq per me va anche bene mettere gli stessi tag perche vorrei pubblicizarle sui motori sotto una stessa voce del description e del title .. i tag da me studiati sono tipo questi:

    √ Intinerario puglia un week end puglia tra masserie, trulli, castelli e mare … geniuslociapulia.it

    <meta name ="description" content="Itinerari puglia studiati per un turismo accessibile. Visite guidate e vacanze bambini e persone con handicap per le tue vacanze puglia o week end di pochi giorni.

    <meta name ="keywords" content="Itineraro puglia, visite guidate treking escursioni a piedi in bicicletta a cavallo tra trulli masserie castelli gastronomia feste sagre ed eventi nelle città Ostuni Alberobello Putignano Martina Franca e di tutta la puglia

    E' giusto fare cosi o google si incazza e a questo punto se google si incazza come faccio a renderli dinamici questo è possibile in c#?, e posso cmq lasciare alcune chiavi tipo 1 2 sempre fisse tipo "Itinerari puglia o visite guidate visto che sono molto attinenti al contenuto del sitoe alla pagine in questione?

    2) è sbagliato se su alcune pagine statiche ripeto 2 3 kiavi sempre attinenti al contenuto del sito e della pagina o google si incazza per questi tag ?

  • dechigno scrive:

    Ciao Giuseppe,

    e tante grazie per i complimenti, fanno sempre molto piacere! 🙂

    Rispondo alle tue domande:

    1) Se la tua vecchia pagina default.aspx non esiste più nella posizione precedente ma solo nella nuova posizione, puoi lasciare invariato il contenuto. Problemi si generano quando la pagina viene duplicata (quindi non cancellata dalla posizione precedente) e esiste sempre il redirect senza eliminare il contenuto testuale/HTML della pagina.

    2) Una doorway è una pagina scritta per i motori che reindirizza in modo automatico ad una pagina scritta per gli esseri umani. Per evitare di essere fraintesi, nel caso in cui la pagina esiste su due posizioni differenti, nella posizione precedente va lasciato solo il codice di redirect senza alcun altra tipologia di contenuti.

    Spero di essere stato chiaro,
    altrimenti son qui 🙂

    Buon lavoro,
    a presto.
    Michele

  • Giuseppe scrive:

    Prima di tutto complimenti per l’articolo 🙂 veramente interessante

    Vorrei porti due domande.
    1)Se io faccio un redirect usando 301 quando si sposta magari per riorganizzazioni una pagina web,
    ad esempio default.aspx in -> /it/default.aspx
    posso copiare tali e quali le chiavi sulla pagina nuova spostata nella nuova directory it, quindi posso avere gli stessa meta tag su entrambe le pagine o devo eliminare tutto da una delle due (per non essere bannati) se si quale

    2) poi leggevo su internet della tecnica penalizzata doorways ma se faccio un redirect 301 per il motivo sopra esposto risulterebbe una tecnica doorway, perche non ho proprio capito quando questa cosa può succedere e quindi evitarla.

  • dechigno scrive:

    Si, meglio evitare troppe ripetizioni nel tag title di parole chiave.

    La seconda soluzione è sicuramente migliore, piccole ripetizioni sono cmq tollerate.

    I pacchetti che trovi sul sito non sono “guide” ma servizi di posizionamento/web marketing.

    Le guide che ho scritto sono scaricabili gratuitamente dall’homepage.

    a presto!
    Michele

  • Francesco scrive:

    Ah un altra cosa scusami se ti sto scocciando
    tu dici di non ripetere le chiavi nel titele
    quindi non posso usare un title del genere

    intinerario puglia un week end puglia tra puglia masserie, trulli puglia, castelli puglia… geniuslociapulia.it

    perchè ho ripetuto più volte puglia ma dovrebbe essere cosi

    intinerario puglia un week end puglia tra masserie, trulli, castelli… geniuslociapulia.it

    o è indifferente se metto sempre puglia come ho fatto potrebbe essere spam ?

    Cmq
    Miii ma hai fatto tutte quelle guide sul Seo (ho visto il sito) e non mi dici nulla 🙂 le posso comprare direttamente dal sito se voglio :D, con paypal?

  • dechigno scrive:

    Ciao Francesco,

    i caratteri speciali come quelli indicati non sono considerati spam, però Google e gli altri motori di ricerca, ne hanno filtrati parecchi. Ad esempio la freccia che hai indicato è ignorata e non visibile in SERP.

    Anch’io uso queste tecniche, se guardi il sito di http://www.prima-posizione.it, verai il simbolo delle virgolette.

    Ce ne sono anche altri ben accettati e più visibili, ma ti consiglio di fare qualche test per vedere che siano ben accettati da tutti i motori di ricerca.

    Buon lavoro,
    a presto.
    Michele

  • Francesco scrive:

    Perfetto se dici tu che è corretto mi fido al 200 %
    Ha un altra cosa ho letto su internet che possibile mettere dei caratteri come :
    [¯|¯] simbolo libro aperto
    ► simbolo freccia

    Per attirare più l’atenzione dei visitatorei di googl, sapresti dirmi se per caso può essere considerato spam 🙂 da google

    io vorrei usare la freccetta :D, non so se ne trovo altre più carine magari
    vedrò :O

  • dechigno scrive:

    Ciao Francesco,

    grazie per i complimenti.. che mi imbarazzano come al solito.. 🙂

    Le stop word come gli articoli determinativi e indeterminativi, le congiunzioni, etc. vengono pressochè ignorati dai motori di ricerca (anche se alcune differenze ci sono).

    Quindi la cosa migliore è riuscire a contestualizzare tali parole chiave senza congiunzioni/articoli all’interno del tag title (mentre negli altri tag inserire il lessico grammaticamente e semanticamente corretto).

    L’esempio che mi hai fattà è quindi corretto! 😀

    Per Branding si intende far conoscere il NOME del tuo sito direttamente fra i risultati delle ricerche (è un modo per farsi riconoscere a livello di marketing).

    Spero di esserti stato utile,
    sono felice che la guida tascabile ti sia piaciuta.. 🙂

    Buon lavoro,
    a presto.
    Michele

  • Francesco scrive:

    Ciao Michele prima di tutto complimenti per questo sito messo subito tra i preferiti La prima cosa che ho detto “cacch… salva salva tra preferiti;)”

    Volevo farti una domanda dopo aver letto questo articolo con avidità.
    Siccome sto creando il mio primo sito sto cercando di usare anche la tua guida tascabile seo uscita sulla rivista di io programmo :), ho preso da lì il link a questo :D, quindi dopo aver eliminato tutte le tabelle messo i div
    inserito i tag H1 usato risistemato le directory secondo “search engine friendly”, prevedendo anche per ogni lingua una directory propia titpo
    geniuslociapu***.it/it/ geniuslociapu***.it/en/ anche se ancora ho solo le traduzioni in italiano … ho un dubbio
    su una cosa da te postata su questo blog ti dico:

    Ho cercato tramite
    https://adwords.google.it/select/KeywordToolExternal
    le paroli kiavi per quando riguara il turismo in puglia più ricercate.
    Ho scartato per adesso le kiavi con numero di visite dell ordine di 60000
    mila ecc ecc prendendo le più piccole tipo 1000 massimo 2000
    e concorrenza bassa come dicevi tu sulla guida trovata nella rivista io programmo.
    Ora usando quel aplicativo web per la ricerca delle paroli similari più utilizzate
    ho estrapolato che le chiavi che voglio usra sono
    itinerari puglia
    turismo accessibile
    turismo regione puglia
    più altre che non sto qui ad elengare

    il mio dubbio se uso queste parole a 2 chiavi per esempio sul tag title
    devo mettere l’articolo o meglio forzare un pò la grammatica ed eliminare l’articolo io avevo pensato ad esempio a un titolo del genere

    Genius Loci – gli itinerari Puglia, per un turismo accessibile geniuslociapulia.it

    Se geniuslociapulia.it lo inserito per il branding (anche se non ho capito ancora cosa significa :D), se ho rispettato il numero di parole non più di 10 e inserito solo due parole kiavi cioè
    “itinerari puglia”
    “turismo accessibile”
    il mio dubbio e meglio scrivere itinerari della puglia con l’articolo
    o itinerari puglia senza oppure google o meglio gli spidere li vedono in maniera indifferente, come mi conviene procedere posso mettere
    l’articolo o se metto l’articolo gli spidere non lo riconoscono per
    la kiave “itinerari puglia” in quanto il titolo l’ho pensato per questo 😀

    spero di essere stato chiaro
    e complimenti per la guida di io programmo e per questo sito 😛

  • arrgianf scrive:

    scusami se non ho risposto, avevo salvato la pagina nei preferiti e solo oggi me ne son accorto di averla. Cmq penso che abbia poi tutto risolto, scusami ancora e ti ringrazio per la disponibilità.

  • dechigno scrive:

    Ciao Notorioousxl,

    innanzitutto grazie per il commento.

    Purtroppo con blogger non poi effettuare un redirct tramite il meta refresh post per post.

    Infatti inserendolo nel campo dell’HTML (eliminando tutti gli altri contenuti) reindirizzi tutti i post alla nuova url del blog (ma non post per post).

    A presto,
    Michele

  • notoriousxl scrive:

    Sai per caso come implementare il meta http-equiv=refresh sul template di blogger? 😉
    Vorrei fare un redirect col “301 dei poveri” (visto che il nuovo redirect su dominio personalizzato… non è un redirect), post per post, su un blog hostato in proprio…

    … ma non riesco ad ottenere il “permalink” del singolo post 🙁

  • dechigno scrive:

    Ciao Arrigianf e grazie per il complimenti 🙂

    Certo che funziona anche per Blogger l’importante è inserire le giuste variabili nel tag title e nel meta description (in modo tale che vengano personalizzati post per post).

    Fammi sapere se ti serve una mano che dovrei avere qualche esempio da farti vedere.

    Buon lavoro,
    a presto.
    Michele

  • arrgianf scrive:

    ciao, su google ho cercato megatag e mi è comparso il tuo thread molto bello e interessante! Io vorrei usarlo su blogspot.com, dici che funziona? Grazie 🙂

  • dechigno scrive:

    Grazie Andrea per la precisazione.

    In effetti negli ultimi tempi ho scoperto alcune tecniche per effettuare i 301 anche su server Windows (fra l’altro anche quello da te indicato). 🙂

    Comunque era giusto precisare. 😉

    Grazie ancora,
    a presto
    Michele

  • Web-MA scrive:

    Ci sono finito solo ora sul tuo blog … mi pareva che stavi tra i preferiti, ma evidentemente non è così.

    Mi permetto di fare un appunto a quanto hai scritto, perchè potrebbe sembrare un errore.

    >In questi termini, al contrario, il meta refresh utilizzato a Zero secondi su una pagina
    >completamente priva di contenuti viene considerato “al pari” di un redirect 301
    >(permanente) lato server. Questa tecnica viene chiamata “redirect dei poveri”
    > ed è molto utile quando le pagine sono hostate su server Windows dove non è possibile
    >fare un redirect 301 lato server tramite il file .htaccess.

    Windows, IIS per essere precisi, consente benissimo di fare un redirect 301 … a patto però che si abbia accesso al server web, alla console.
    Diversamente è possibile fare redirect tanto su linux, che su windows utilizzando come javascript, o per rimanere in tema windows, utilizzando del codice server-side (sia esso asp classic o asp.net) restituendo peraltro anche il corretto codice di redirect 301 se serve.

  • dechigno scrive:

    Ciao Thanx 🙂

    Scusa se rispondo solo ora… ma purtroppo il tuo commento mi era sfuggito. 😀

    Le fonti sono la mia esperienza in ambito SEO, ed in effetti l’articolo l’ho scritto con un’impronta di ottimizzazione dei metatag proprio per i motori di ricerca.

    In effetti alcuni meta sono indispensabili per la validazione W3C, proprio come quello che hai indicato tu.

    Invece per ciò che riguarda l’altro meta, il “language” i principali motori di ricerca mondiali, per determinare la lingua di un documento/pagina lo fanno direttamente nel testo e soprattutto tramite la provenienza dei backlinks (se arrivano da pagine in inglese, molto probabilmente la risorsa è in lingua inglse… e così via…).

    Per tanto, ai fini SEO quel meta è assulutamente irrilevante per determinare la lingua della pagina. Probabilmente i risultati da te raccolti, sono in termini relativi e non assoluti… 🙂

    Buon lavoro e grazie per i complimenti…
    fanno sempre un gran piacere!

    A presto,
    Michele

  • ThanX scrive:

    Scusa…. ho visto ora che wordpress mi ha sostituito i meta tag con un “o”.
    Il primo era il meta tag con il charset…
    Il secondo era il meta tag che specifica il linguaggio.
    – META HTTP-EQUIV=”Content-Type” content=”text/html;charset=utf-8″
    – meta name=”language” content=”it”

  • ThanX scrive:

    Un intervento veramente illuminante.
    Quali sono le fonti?
    Sollevo giusto un paio di oservazioni/dubbi.

    – Il tag o se non mi sbaglio viene richiesto nella validazione W3C.

    – A me sembra di aver riscontrato risultati diversi (anche se temporanei) nelle ricerche globali o in italiano a seconda della presenza o meno del meta:

    o

    Ne sai qualcosa?

    Ciao

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