Google ha modificato l’algoritmo in una manovra anti-fake news

Fake news è un termine inglese per riferirsi a quelle che in Italia chiamiamo bufale giornalistiche. Dopo le critiche ricevute per aver messo in evidenza pagine estremiste e siti di notizie fasulle Google è intervenuta sul proprio motore di ricerca per porre un rimedio all’emergenza fake news.

Nell’era di internet e dei social media è da aspettarsi che sul web si trovino delle bufale. Il problema sta però diventando sempre più diffuso, tanto che si sospetta che la quantità di informazioni poco affidabili abbia influito sul risultato delle elezioni presidenziali americane così come quelle europee. Lo stesso Donald Trump  frequentemente accusa la stampa di diffondere notizie fittizie sul suo governo.

fake news

Google ha sempre sostenuto la politica di  privilegiare il contenuto per garantire la migliore esperienza di navigazione agli utenti. Per questo quando è stato accusato di favorire la diffusione di pagine offensive o estremiste è velocemente intervenuto per rimediare. Le principali accuse erano quelle di promuovere informazioni come  il tentativo di Barack Obama di effettuare un colpo di stato e la presenza di suggerimenti di ricerca misogeni.

Come soluzione a questo problema il gigante del web ha agito su due piani. Il primo è stato modificare l’algoritmo che gestisce la ricerca dei risultati, il secondo è stato aggiungere la nuova funzionalità etichetta. Questa feature permette all’autore di indicare su ogni articolo la veridicità delle fonti e mostrarlo ai lettori.

Non si tratta di una soluzione definitiva, sono milioni i nuovi contenuti che vengono pubblicati ogni giorno sul web ed è facile inserire all’interno del codice di una pagina delle informazioni non visibili sul sito ma intercettabili dal motore di ricerca. Inoltre il pubblico della rete è sempre più alla ricerca di informazioni velocemente assimilabili e pronte all’uso, difficilmente sarà propenso a controllare ogni volta la bontà delle fonti.

Nonostante ciò  quello di Google è sicuramente il primo passo di una doverosa policy per limitare la diffusione delle fake news. Se sei interessato a pubblicare sul web, invece, accerta l’autorevolezza tuoi vostri contenuti. Così facendo renderai il tuo lavoro più interessante per il motore di ricerca che ti premierà con un posizionamento migliore.

 

Scritto da    |   maggio 15th, 2017   |   Nessun commento
Luca Scaccabarozzi

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