Google Maps: sempre più servizi, sempre meno spazio per i SEO

Questa comunicazione dello staff di Google, trovata sul blog dell’università di Baltimora, mi ha fatto riflettere sul futuro del SEO e come si evolverà.

Esempio di Google Maps per ricerche territoriali

Come sicuramente avrete notato, Google Maps sta invadendo praticamente tutte le SERP relative a determinate località. Questo, comporta ad ulteriori svantaggi per il posizionamento organico:

1. Screditamento delle prime posizioni: infatti le maps (tranne in alcuni test dove comparivano fa i risultati naturali) si posizionano sempre nelle prime 3 posizioni. In pratica, una prima posizione ora vale come una quarta, se non meno.

2. Riduzione dello spazio in prima pagina: attualmente le maps occupano 3 posizioni come se fossero relative al posizionamento organico, che in effetti è passato da 10 a 7 posiizoni disponibili nella fatidica prima pagina

3. Perdità di visibilità per i link organici, se provate a ricercare con risuluzioni piuttosto basse 800×600 (per esempio), per keywords abbastanza competitive, visualizzerete senza effettuare lo scrolling solamente la maps, contornata da link sponsorizzati (3 nella fascia alta e 5 nella fascia di destra).

Questo è sicuramente uno svantaggio, soprattutto per i Seo classici, che dovranno escogitare nuove strategie di posizionamento anche relative ai risultati di Google Maps ed altri servizi introdotti da Google (per esempio l’introduzione in serp dei video di Youtube, etc.).

A presto,
Michele

Scritto da    |   agosto 1st, 2007   |   5 Commenti
Michele De Capitani

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