Linee Guida di Google e l’Accessibilità del tuo Sito Web

Il potere del Web è nella sua universalità. L’accesso al Web da parte di tutti, indipendentemente dalle limitazioni dovute alle diverse abilità, ne è un aspetto fondamentale.
Tim Berners-Lee

Sembra che anche Google concordi col co-inventore del World Wide Web ed infatti nell’ultima release di Gennaio 2016 delle Istruzioni per i Webmaster, include nelle sue linee guida quanto segue:

Assicurati che le pagine del sito siano utili agli utenti con problemi di vista, ad esempio testando l’usabilità con uno screen reader.

Infatti, sia per motivi di disabilità, di malattia o di età, ci sono molte persone che non possono visualizzare o leggere facilmente il contenuto di un sito web. L’Organizzazione Mondiale della Salute pubblica che ci sono circa 258 milioni di persone con difficoltà nella lettura di contenuti online.

Ma non solo, anche le persone con difficoltà o impossibilità di usare il mouse, o con altri tipi di limitazioni, fanno parte di questa audience che non sempre riesce ad usufruire dei contenuti sulla rete.

Sono molteplici le iniziative legislative e standard proposti per rendere accessibile a tutti gli utenti i contenuti disponibili su Internet, ma probabilmente il principale punto di riferimento sono le linee guida WCAG del consorzio W3C.

Basate su 4 principi di base e 12 linee guida, le fondamenta dell’accessibilità web determinano che il contenuto della pagina deve essere percepibile, utilizzabile, comprensibile e robusto. Questo significa che tutti gli utenti che visitino il sito dovrebbero essere in grado di percepire che tale contenuto è presente. Dovrebbero essere in grado anche di navigare il sito e quindi di operare nella sua interfaccia e il contenuto, così come la struttura del contenuto, dovrebbe essere comprensibile da tutti. Infine, il contenuto deve essere robusto e quindi elaborabile secondo i principi elencati sopra da parte di tutti i supporti e tecnologie (ad esempio, gli screen readers ).

L’uso di intestazioni (headings) per strutturare il contenuto, il livello di contrasto dei colori, le dimensioni minime del testo e altri fattori come l’introduzione degli attributi alt nelle immagini e di etichette descrittive nei form, sono alcuni degli elementi a considerare da tutti i professionisti che lavoriamo nell’online.

Come posso sapere se il mio sito è accessibile a tutti?

Ci sono molti tool per valutare il livello di conformità del tuo sito web con i vari standard; la maggior parte usa le linee guida di accessibilità web WCAG 2.0. Eccoti alcuni tool di valutazione gratuiti:

WAVE: un tool completamente online che ti indica errori e miglioramenti, con una doppia visualizzazione in contemporanea del tuo sito e dell’elenco di errori.
TAWDIS: divide ed elenca in modo più dettagliato gli errori in base ai 4 principi che abbiamo visto prima.

tawdis tool accessibilita
ContrastAnalyser è  una utilità da scaricare che verifica se i colori del sito superano, e a quale livello (AA o AAA) le linee guida WCAG 2.0.
Accessibility Developer Tools è una estensione di Google Chrome che aggiunge ai tool per sviluppatori un controllo sul livello di accessibilità del sito.

Sempre per Chrome ti segnalo questo screen reader http://www.chromevox.com/. Prova a visitare un paio o tre di siti e vedrai la sfida che rappresenta interpretare il contenuto di alcune pagine (sto parlando a voi, siti costruiti con tabelle).

– Su Firefox puoi usare questa toolbar anche se personalmente la trovo un po’ meno intuitiva.

Infine, ti lascio una infografica a modo di check list di webaim.org, disponibile anche in versione testuale qui e in versione grafica accessibile qui.

Web Accessibility for Designers infographic with link to text version at WebAIM.org

Scritto da    |   aprile 18th, 2016   |   Nessun commento
Alba Lorente

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