Effetto Everflux: andamento fluttuante dei posizionamenti organici

I motori di ricerca determinano il posizionamento e l’ordinamento dei risultati praticamente in tempo reale e per farlo sfruttano algoritmi di calcolo che analizzano i contenuti del sito e tutto il “mondo web” in cui il sito è stato inserito (in poche parole fanno analisi in real-time su: linkpopularity – quantità e qualità dei links che una pagina/sito ricevono – velocità di acquisizione dei link, tempestività e periodicità del contenuto, etc.).

Proprio in tal senso, i posizionamenti organici cambiano di continuo e sono soggetti a perenni fluttuazioni di posizionamento, anche all’interno della stessa giornata (proprio perché il ranking/ordinamento viene eseguito in real-time in funzione di migliaia e migliaia di fattori interni, esterni e temporali in relazione al sito). Questo fenomeno è detto EVERFLUX (ed ha sostituito in toto la vecchia GOOGLE DANCE = aggiornamento non istantaneo dei risultati delle ricerche).

Per tanto ogni campagna SEO avrà sempre alti e bassi nel breve periodo, per questo risulta fondamentale analizzare i dati e valutare i risultati nel medio lungo periodo dove nella maggior parte dei casi il posizionamento delle pagine di un sito web si comporta come da grafico qui sotto (si tratta comunque di una semplificazione di un comportamento molto più complesso):

Semplificazione dell’andamento fluttuante dei posizionamenti organici

Nella prima fase di attivazione dei servizi SEO, il sito ha una forte spinta (soprattutto su Google) detta “Boost” in quanto il sito gode dell’effetto “novità” (Google e i motori di ricerca in genere adorano le novità). Finito questo effetto il sito scende e assume la posizione corretta di partenza e col continuo lavoro di linkpopularity inizia la sua scalata fluttuante alle SERP.

Un abbraccio,
Michele

Scritto da    |   ottobre 31st, 2011   |   Nessun commento
Michele De Capitani

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