E-commerce internazionali: differenze culturali e organizzazione dei contenuti

e-commerce internazionaliNegli e-commerce internazionali l’organizzazione dei contenuti è un aspetto fondamentale quanto la traduzione dei contenuti o l’infrastruttura tecnologica.

Le strategie di internazionalizzazione dei siti, che siano istituzionali, promozionali o orientati alla vendita online, prevedono in tutti i casi una serie di cambiamenti che possono risultare più o meno agevoli in base a fattori come l’infrastruttura del sito o la natura dei suoi contenuti.

E’ scontato che questi ultimi dovranno essere tradotti nella lingua del mercato in cui vogliamo iniziare a vendere, ma non si tratta solo di tradurre e aspettare che arrivino i clienti. Negli e-commerce internazionali bisogna operare strategie di visibilità, promozione diretta e branding al fine di farsi conoscere e portare gli utenti verso il tuo nuovo sito internazionale, però… è sufficiente?

Potrebbe esserlo, in certi casi.

In prodotti esclusivi o non reperibili facilmente nel paese di origine, o nel caso di prodotti ad alto livello di differenziazione, tradurre il tuo sito e promozionarlo online potrebbero permetterti di vendere all’estero.

Ma cosa succede se non sei l’unico a voler colpire questo mercato? Cosa succede se vuoi fare un passo in più? Cosa succede se, dopo mesi di lavoro, ti accorgi che gli utenti arrivano al tuo sito ma le transazioni non arrivano a livelli soddisfacenti? Perché sembra che al tuo concorrente questo mercato lo abbia salvato della crisi e tu ti trovi in così tante difficoltà?

Forse il tuo negozio online non ha la struttura di contenuti giusta per il mercato al quale ti rivolgi…

Le differenze culturali dei paesi si vedono infatti anche nel modo in cui, nella nostra mente, organizziamo e cataloghiamo quello che ci circonda. Entrati in un negozio, vorremmo che questo rispecchiasse anche il nostro set di categorie, in modo che tra la marea di prodotti disponibili, fossimo in grado di trovare esattamente quello che cerchiamo.

Alcuni studi hanno già evidenziato queste differenze: Cross-Cultural Design for IT Products and Services di Pei-Luen Patrick Rau, Tom Plocher, and Yee-Yin Choong mostra come gli americani si sentano più a loro agio acquistando in negozi dove i prodotti sono raggruppati in base alla loro funzione (ad esempio prodotti per la pulizia) mentre i consumatori cinesi avrebbero più facilità per acquistare in negozi dove i prodotti sono organizzati in modo più olistico, (ad esempio: cucina, bagno).

L’organizzazione dei menu e i principali elementi di navigazione negli e-commerce internazionali è quindi fondamentale. Pensiamo ad esempio a l’ordinamento logico di elenchi di informazioni come le specifiche tecniche o i filtri, ma non solo: i colori utilizzati possono trasmettere valori diversi in vari paesi del mondo, quindi sarà necessario integrarli mantenendo la coerenza col nostro brand. L’utilizzo di icone, consigliato per facilitare la veloce identificazione di informazioni importanti, dovrà essere studiato per verificare che gli elementi grafici siano riconoscibili dal pubblico obiettivo.

Non si tratta solo quindi di tradurre il proprio sito, identificare i termini locali che rappresentano i nostri prodotti e promozionarci online, ma anche di determinare in base al nostro tipo di cliente un’organizzazione dei contenuti e immagine che si integri col suo modo di categorizzare i beni che gli stiamo proponendo.

Scritto da    |   febbraio 20th, 2015   |   Nessun commento
Alba Lorente

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