Il contenuto rimane Re. Sono i links ad essere le concubine del Re!

E’ un po’ che avevo in mente di scrivere su questo. Un post che spiegasse, in base alla mia opinione, ovviamente, perché è il contenuto (per contenuto intendo testi scritti =  informazioni utili) ad essere l’elemento più importante di un sito web. Ad essere, come si usa in gergo, il Re.

Mi meraviglio spesso su come ad affermazioni di questo tipo, i nostri interlocutori più o meno esperti (certo, nessuno si può dire arrivato nel mondo della SEO) rimangono abbastanza perplessi. E non colgono, effettivamente, cosa intendiamo quando affermiamo che sono i contenuti ad essere il primo elemento, quello più importante, delle pagine web.

 

 

 

 

 

 

 

Riassumo qui, i motivi per cui i contenuti continuano ad essere il punto cardine di un sito.

1)      Il web è una circolazione delle informazioni. Google è un cliente dell’utente e quindi cerca di offrire i risultati maggiormente corrispondenti alla query dell’utente. Un risultato che possiamo dire è spesso onesto.

2)      Uno degli aspetti primari della ricerca sui motori è l’Informational, ovvero la ricerca e la soddisfazione delle informazioni. Su qualsiasi argomento. (le altre sono il Navigational e il Transactional)

3)      I motori di ricerca, soprattutto Google, tendono a premiare chi restituisce pagine tematicamente correlate alla domanda fatta dall’utente. E per far questo va a prendere nel suo database, dopo il processo di crawling, i risultati più rispondenti alla query

4)      Il contenuto offre una maggiore espansione semantica alle parole chiave. Quindi più contenuto significa maggiore possibilità di combinazione di parole chiave in entrata, dopo che si è ottimizzata la pagina. (ricordiamoci che il nostro lavoro è fatto al 90% con keywords)

5)      Un buon contenuto diminuisce il bounce rate e aumenta le pagine/visita (contenuti di qualità presentati in modo efficace sul sito)

6)      Un buon contenuto fa ritornare gli utenti sul sito e aumenta la fedeltà dei visitatori = visitatori di ritorno

7)      Un contenuto originale aumenta le possibilità di crawling della pagina e il ritorno dello spider

8)      Se il contenuto è ricco di informazioni, non c’è bisogno di fare accordi ambigui (scambio links e/o acquisto links)

9)      Il contenuto crea fiducia = acquisti

10)   Un buon contenuto ricco di utili informazioni guadagna spontaneamente links in entrata, il Trust sale e se sale il Trust aumentano i links. Se diventiamo esperti e leader di un settore, i Links, nel medio-lungo termine, arrivano sicuramente e sono quelli che hanno maggior valore. Quindi sono i links ad essere al servizio del contenuto

I contenuti, quindi, sono direttamente collegati al posizionamento, ma può capitare che riusciamo a posizionare un sito anche se scarno di contenuti (soprattutto nel breve termine, perche nel lungo termine le probabilità diminuiscono fortemente; oggi, comunque, con gli algoritmi più sensibili alla semantica delle parole chiave, questo è ancora più improbabile). Una volta però arrivati in una posizione di tutto rispetto, se un sito è privo di contenuti può capitare questo:

Aumentano le Visite, le Visualizzazioni di pagina, la percentuale di Nuove Visite, ma diminuisce la percentuale di Pagine/Visita, la Frequenza di rimbalzo e il Tempo medio sul sito.

Quindi i visitatori arrivano sul sito grazie ai posizionamenti e vanno via perché non trovano quello che cercano > bounce rate alto.

Abbiamo, in questo caso, possibilità di guadagnare links spontanei?

A presto

Franco

Scritto da    |   luglio 6th, 2011   |   4 Commenti

4 Responses to Il contenuto rimane Re. Sono i links ad essere le concubine del Re!
  • […] on 13 settembre 2011 by Francesca In questa sede si è già avuto modo di spiegare perché i contenuti nel web siano particolarmente importanti, anche ai fini SEO. Anche l’avvento del nuovo nato in casa Google, Google Panda, non fa che porre […]

  • […] questa sede si è già avuto modo di spiegare perché i contenuti nel web siano particolarmente importanti, anche ai fini SEO. Anche l’avvento del nuovo nato in casa Google, Google Panda, non fa che porre […]

  • Roberto scrive:

    Grazie per avermi erudito un po’ di più’… Mi sembra d’aver capito che i siti che hanno raggiunto soprattutto nel breve periodo una buona visibilità’ grazie alla nostra attivita’ di SEO, nel lungo periodo perderanno sempre più credibilità’ se non hanno contenuti aggiornati, implementati etc. Quindi potranno continuare ad avere molti visitatori,ma che una volta atterrati nel sito se ne vanno perché non trovano risposte attinenti alla ricerca fatta… Cio’ significa che se noi commerciali non facciamo un’ opera buona di evangelizzazione,nel tempo ci troveremo sempre piu’ clienti insoddisfatti del ns servizio.? Dico bene? ciao grazie

    • edmondantes scrive:

      Ciao Roberto, dici bene. Possiamo ottenere dei buoni posizionamenti, ma il bounce rate sarà alto se non ci sono cntenuti che soddisfano l’utente..questo problema ci sara sempre; e se il bounce rate sarà alto, è probabile che ci saranno meno conversioni..

      A presto
      Franco

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