Contenuti duplicati. Promemoria per chi vuole essere sempre unico

Quando pensiamo a mettere su un sito, i contenuti che andranno a farne parte rappresentano spesso una delle maggiori sfide che ci accingiamo ad affrontare. Soprattutto se il sito che abbiamo nella nostra mente dovrà contenere decine, se non centinaia di pagine.

Alcune persone optano per copiare interi contenuti, altre scelgono di graffiare contenuto qua e là dagli altri siti web, entrambi con lo scopo di popolare il loro. Ma queste scorciatoie possono causare problemi con i motori di ricerca. Supponiamo, per esempio, che il sito che stiamo andando a creare, sia un sito che parli, appunto, di marketing. E’ estremamente facile girovagare per il web e trovare centinaia, se non migliaia di pagine di siti che parlano di quest’argomento dai quali si potrebbe prendere contenuto libero da qualsiasi autorizzazione per arricchire il nostro nascituro sito. Il problema è che ognuno di noi potrebbe ragionare in questo modo. Risultato? Un singolo articolo che parla di un argomento si troverebbe ricollocato allo stesso tempo su centinaia di siti e gli utenti non troverebbero niente di nuovo quando cercherebbero qualcosa su quel preciso argomento perchè moltissimi siti avrebbero tutti lo stesso contenuto. Per combattere questo metodo per generare contenuti, alcuni motori di ricerca ora includono come parte dei loro algoritmi un metodo per misurare la freschezza di contenuti. Se un crawler, mentre esamina il tuo sito, trova che il tuo contenuto è uguale a quello presente in altre centinaia di pagine di siti web, correrai il rischio o di avere un ranking basso, oppure di non trovarti più nelle SERP dei motori.
I motori di ricerca, individuano 4 tipi di contenuti duplicati
Articoli altamente distribuiti. Questi sono gli articoli che sono reperibili liberamente e che appaiono su moltissime pagine di siti web di un determinato argomento.
Descrizioni di prodotti negli e-commerce. Le descrizioni dei prodotti incluse in quasi tutte le pagine del sito non sono incluse nell’indice dei motori di ricerca. Le descrizioni dei prodotti possono e devono essere succinte; e dipende anche da quanti prodotti stai offrendo (pensa sempre che ce ne possono essere migliaia del tuo stesso tipo). I crawlers sono anche programmati per saltare molte descrizioni dei prodotti.
Web page duplicate. Non è bello per un utente cliccare attraverso i risultati che saltano fuori dopo la digitazione di una query e scoprire che le tue pagine web sono condivise con altri siti. Anche qui, le tue posizioni, se conquistate precedentemente, scenderebbero vertiginosamente.
Content Scraping. (contenuti “graffiati” da altri siti) Questa pratica si riferisce alla tecnica di tirare a sé contenuti presenti in altri siti e rimpacchettarli per farli sembrare farina del nostro sacco. Attenzione! Sebbene i Content scraping possono sembrare diversi da quelli originali, sono ancora contenuti duplicati. E’ solo apparenza. E i motori di ricerca ti lasceranno fuori dalle loro SERP.
I motori di ricerca sono intelligentissimi, soprattutto Google, che alla qualità ci tiene molto.
Possiamo portare una maschera, ma loro sanno perfettamente chi siamo, e la nostra performance sul palcoscenico, finirà senza applausi.

Scritto da    |   novembre 24th, 2009   |   2 Commenti

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