Come scegliere il nome di dominio

Prendendo spunto da quanto riportato nella Guida SEO che ho appena promosso on-line, ho pensato di scrivere questo post per aiutare i lettori nella scelta del dominio, il mome del proprio sito internet.

Contrariamente a quanto molti pensano, inserire le parole chiave nel dominio incide in minima parte sul posizionamento dello stresso sui motori di ricerca (qualche hanno fa invece era quasi indispensabile).

Però ci sono due aspetti, lato SEO e Web Marketing, da considerare quando si sceglie un nome
di dominio e di inserirvi le parole chiave scelte:

  • Maggiori possibilità di anchor text nei backlink favorevoli al posizionamento: questo argomento verrà approfondito maggiormente nella sezione apposita “I fattori più importanti di un backlink ai fini del posizionamento”. In parole povere se qualcuno inserisce nel proprio sito un link al nostro, anche se lo fa solo col nome di dominio, passa al link maggior tematicità e potenza per le parole chiave contenute per l’appunto nel dominio. Ecco un esempio per capire meglio la differenza:
    – Parola chiave da promuovere: Vendita orologi
    – http://www.oraforazio.it/ -> nome di dominio senza parole chiave
    – http://www.vendita-orologi.it/ -> nome di dominio con parole chiave
  • E’ facilmente intuibile che, nel caso i siti vengano linkati dall’esterno senza anchor text
    (testo cliccabile differente dal dominio) il secondo passa un’informazione in più al
    motore (anche non cliccandoci sappiamo già immaginare di cosa parlerà il secondo sito)

  • Maggior visibilità in SERP, cioè fra i risultati delle ricerche: difatti, è buona norma di tutti i motori evidenziare in grassetto le parole chiave ricercate fra i propri risultati, comprese quelle contenute nella url (indirizzo web) del link. Esempio:Miglior scelta per il nome di dominio

Chiarito questo concetto di base ora vediamo quali sono i fattori principali per la scelta del nome di dominio, ricordandoci sempre di non ragionare solo per i motori, perché i siti sono fatti per gli utenti, non per Google & Co. Eccoli:

  • Branding: non scordiamoci mai che il nome del dominio è il nostro biglietto da visita sul web, quindi scegliamolo in funzione della ragione sociale oppure dei marchi e dei prodotti.
  • Brevità e semplicità: questo permette al sito di essere più facilmente ricordato e quindi visitato
  • Estensioni, cioè ciò che viene dopo il nome del sito: quelle più comuni sono .it, .com, .net, .org… scegli quella che si addice meglio ai contenuti ed allo scopo del sito. Infatti si può chiaramente intuire che .it sta per Italiano, .com per Commerciale, .org per le organizzazioni, etc. Per tutelare l’immagine sul web, consiglio sempre di registrare tutte le estensioni principali, per evitare che cadano in mano a concorrenti o persone che potrebbero approfittarsi della notorietà del sito ufficiale.
  • Influenza al posizionamento: questo è l’ultimo parametro da seguire in funzione delleinformazioni sopra indicate. Infatti, tengo a precisare che l’influenza diretta nell’avereparole chiave all’interno del dominio è prossima allo Zero: sono ben altri i fattori che determinano un buon ranking sui motori di ricerca!

Spero, con questo post di aver chiarito alcuni aspetti fondamentali per la scelta del nome di dominio.

Scritto da    |   maggio 30th, 2008   |   7 Commenti
Michele De Capitani

7 Responses to Come scegliere il nome di dominio
  • […] spunto da un articolo di Michele De Capitani, abbiamo pensato che per coloro che non hanno ancora realizzato il proprio sito internet per il […]

  • antgri scrive:

    HO letto la guida in PDF molto interessante, nonostante abbia riscontrato qualche “incongruenza” circa il linkbaiting…

    Proponendo la “propria catena di fiducia” (insieme di siti che possano puntare ad un sito) e dopo parlando giustamente di “acauisto/scambio di link”, “Ricevere link da risosrse spam”, etc., come pratiche poco oculate.

  • dechigno scrive:

    Ciao Luca,

    grazie per il commento.

    In questi ultimi tempi, Google-Bot sta facendo un po’ di confusione nel gestire le lingue dei siti.

    Ti consiglio di operare in questi due modi:

    1. Imposta ITALIA come target geografico dal webmaster tool di Google
    2. Cerca di incrementare i backlinks provenienti da siti in lingua italiana (ho notato che ne ricevi molti anche in lingua inglese e altre lingue… questo potrebbe essere un problema).

    Resto a tua disposizione,
    buon lavoro.
    a presto.

    Michele 🙂

  • seo-luvaltol scrive:

    Penso che le tue considerazioni sul nome di dominio e l’estensione siano centrate ed illuminanti, per quanto molti Seo neghino questo (forse per tenersi un piccolo segreto professionale). Credo sia l’unica spiegazione per la pesante penalizzazione di un dominio da me gestito che ha nel nome parole inglesi e l’estensione .com, pur essendo un sito completamente in italiano. se posso … italy-recipes.com
    ciao, Luca

  • antgri scrive:

    Concrodo a pieno con quello che dici.
    Il mio intervento mirava solo a chiarire cosa fosse una SEO.
    Sempre più spesso si parla di “posizionamento sui motori” come SEO e non come ottimizzazione dell’architettura, dei contenuti etc.
    Tutto qui;-)
    buon lavoro anche a te

  • dechigno scrive:

    Grazie Antonio per il tuo commento. 🙂

    In effetti SEO significa proprio di ottimizzazione per i motori, ma come saprai bene, questo ormai non basta più per ottenere buoni risultati per SERP competitive.

    In pratica, ritengo che il lavoro SEO debba sempre essere correlato da uno studio SEM e di web marketing, in modo tale che l’investimento abbia sempre un ROI (ritorno dell’investimento) e crei business.

    Certo le cose possono essere completamente separate (cioè si può fare SEO senza web marketing) ma, a mio avviso, per ottenere risultati occorre organizzare al meglio ogni aspetto del marketing su internet (fra cui sicuramente c’è anche il SEO).

    Buon lavoro,
    a presto.
    Michele

  • antgri scrive:

    Interessant eil tuo articolo ma…

    Anche se io per SEO intendo l’accezione classica del termine: ottimizzazione per motori di ricerca. A me pare differente dal web marketing o dal posizionamento su motori di ricerca.

    La SEO viene fatta sulla struttura del sito, sull’informazione contenuta nel sito e poi, solo alla fine, sulla “fiducia” (vale a dire sulla costruzione di una “catena di fiducia” con altri siti).

    Sento in giro sempre più di frequente, fare confusione tra questi due aspetti che sono ben distinti: c’è chi opera ottimizzazioni affinché il prodotto sul web sia “ottimimo” per essere classificato in un certo modo dai motori di ricerca; dall’altra parte c’è chi prende questo prodotto o lo veicola attraverso campagne di web marketing, piuttosto che altre strategie (adwords, adsense, etc… ). Solitament ei pirmo si chiamano SEO; gli altri sono quelli che fanno web-marketing o posizionamento sui motori di ricerca.

Lascia un commento