Come misurare la SEO e gli investimenti in web marketing?

MISURAZIONE E MIGLIORAMENTO CONTINUO… 

Grazie alla SEO raggiungiamo alta visibilità sui motori di ricerca, bene ma ora che siamo primi cosa facciamo?

Misurazione risultati con termometro per il sito

In questo ultimo nostro appuntamento sul web marketing, affrontiamo forse l’argomento più importante e interessante legato alla promozione online: la misurazione.

Difatti al contrario di tutti gli altri canali di visibilità (televisione, radio, carta stampata, etc. insomma i media del marketing tradizionale) gli investimenti di web marketing sono perfettamente tracciabili e misurabili. In pratica, con appositi e piccoli accorgimenti tecnici sapremo con esattezza il ROI (Return of Investement) di ogni singolo canale promozionale e persino i dettagli più minuziosi come: città dei nostri visitatori, il loro comportamento sul sito, quali parole chiave sono più performanti e che generano quindi maggiori e migliori vendite… le informazioni che possiamo raccogliere sono praticamente infinite e servono per profilare al massimo l’utenza e conoscere in modo profondo il nostro target di riferimento.

Queste analisi ci permetteranno di mettere a confronto i vari canali web utilizzati e ci metteranno nelle condizioni di poter ottimizzare le nostre scelte, affidando maggior budget alle campagne più redditizie a svantaggio di quelle meno performanti.

Cosa ci occorre quindi per rilevare questi importantissimi dati, fondamentali per la nostra sopravvivenza?

  • Software di rilevazione statistica: installare sul nostro sito un apposito programma di registrazione delle utenze, quindi degli accessi alle pagine che compongono il nostro web site. Ci sono svariati software in tal senso, più o meno professionali e più o meno costosi, l’importante è che essi permettano di elaborare al meglio tutti i dati legati alle caratteristiche degli utenti e della loro navigazione. Ad esempio, Google Analytics è un ottimo software completamente gratuito che offre una panoramica completa di tutte queste informazioni legate ai visitatori del sito
  • Definizione degli obiettivi di conversione: sono dei punti strategici o dei comportamenti tenuti dagli utenti sul nostro sito web, che ci permettono di fissare il raggiungimento di uno scopo o una call to action (quindi un’azione eseguita dal visitatore). Ad esempio possono essere definite come conversioni/obiettivi: registrazione alla newsletter, acquisto eseguito correttamente, la compilazione di un form, tot secondi passati dall’utente su una determinata pagina, il download di un documento particolare, etc.
  • Utilizzo di codici di tracking sui canali promozionali: si tratta di semplici codici alfanumerici che identificano univocamente un utente in uno specifico momento/campagna. In sostanza, ad ogni utente viene assegnato un codice identificativo per ogni nostra campagna promozionale di provenienza. Questo codice, viene interpretato dal software di rilevazione statistica che elabora i dati e la navigazione compiuta dell’utente sul sito, compreso naturalmente il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Grazie a questi 3 semplici strumenti, possiamo sapere con esattezza che – ad esempio – l’invio di una DEM (campagna di Direct Email Marketing) ci è costatata in tutto 5.000 € e ha generato un fatturato sul sito di 50.000 €. Di questo venduto, potremmo facilmente calcolare il margine derivante appunto dall’attività promozionale DEM, ipotizziamo di 10.000 €. Il ROI complessivo della nostra DEM è quindi del 100%, un ottimo valore che potremmo paragonare ad altri canali di promozione magari meno redditizi o addirittura dei quali possiamo solo percepire il ritorno dell’investimento, ma non possiamo calcolarlo in modo esatto.

Questo è il grande vantaggio del web marketing rispetto alla promozione tradizionale, ci permette di ottenere numeri reali sui quali basare solide considerazioni e strategie future.

Un abbraccio,
Michele De Capitani

Articolo pubblicato sulla rivista cartacea: AZ Franchising Magazine.

Scritto da    |   giugno 13th, 2012   |   Nessun commento
Michele De Capitani

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