Come convincere gli utenti ad aprire la nostra newsletter?

In un panorama i cui il quasi la metà degli utenti sostiene di cestinare sistematicamente le email promozionali senza nemmeno aprirle, ma – in accordo con un report di Softwareadvice.com – l’email rimane comunque fra le migliori tecniche a disposizione delle aziende per attirare contatti potenziali di alta qualità, emerge forte quindi il bisogno di ottimizzare il più possibile il tasso di apertura delle nostre comunicazioni per esser certi che il nostro messaggio venga ricevuto dal destinatario e non si perda lungo il canale di comunicazione (leggasil trash bin).

 

I margini di azione a disposizione dei marketer tuttavia sono molto ristretti se consideriamo una tipica preview della casella Posta in Arrivo dei più comuni client:

Preview casella Posta in Arrivo

Come si vede dall’immagine, per convincere le persone ad aprire il nostro messaggio possiamo giocare solo su tre aspetti Oggetto, Mittente e Data/Ora di invio. Di questi l’oggetto del messaggio è la variabile che più di tutte influisce sulla decisione di aprire o meno un’e-mail da parte dell’utente. Vediamo allora le regole basilari per scrivere un oggetto che faccia aprire i nostri messaggi.

 

L’oggetto del messaggio

L’oggetto del messaggio è il parametro che consente il più ampio margine di azione per cercare di attrarre l’attenzione del nostro pubblico e persuaderlo a concederci un po’ del loro tempo per leggere il nostro messaggio. In base all’esperienza e ai risultati delle molte ricerche eseguite sull’argomento possiamo individuare queste linee guida di carattere generale.

  1. Offrire contenuti di qualità e interessanti per il nostro target

Questa in vero è la regola generale che andrebbe applicata a tutta la comunicazione online e non solo. Parlare di cose che interessano il nostro target è il primo fattore che può coinvolgerlo e convincerlo a proseguire la lettura. Per una campagna di email marketing ciò significa innanzitutto eseguire una corretta segmentazione della propria mailing list e studiare un contenuto della comunicazione che abbia valore per coloro che la riceveranno.

  1. Rendere visibili i benefit dell’offerta

Avendo pochi elementi a disposizione per convincere gli utenti ad aprire la nostra email è fondamentale concentrarsi sulle leve più efficaci a nostra disposizione. È bene quindi andare dubito al punto senza perdere troppo tempo, anche perché un oggetto ingannevole magari permette di ottenere più aperture di messaggio, ma queste non si convertiranno poi in click.

Attenzione tuttavia a non esagerare con una scrittura troppo marketing-oriented perché gli utenti, ormai sommersi da messaggi di posta indesiderata, hanno imparato ad utilizzare dei veri e propri filtri per individuare quei messaggi con testi palesemente esagerati, assibilandoli a spam e quindi cestinandoli.

  1. Utilizzare un oggetto personalizzato

Gli effetti di un oggetto personalizzatoSecondo uno studio di MailerMailer le email con un oggetto personalizzato hanno un tasso medio di apertura del 12,9% contro un 9,8% di quelle con oggetto generico.

  1. Short is Gold

In psicologia si parla di 7 ± 2 come limite massimo di elementi che la nostra abilità cognitiva è in grado di elaborare contemporaneamente. Ciò significa che saremo in grado di cogliere il senso di un breve testo composto sa 5/7 simboli (parole) anche senza leggerlo deliberatamente. Oltre a questo limite di natura cognitiva, siamo vincolati anche ad un limite di natura tecnica dovuto alla lunghezza massima della stringa in caratteri che i software di posta elettronica permettono di vedere. In questo caso viene individuato come limite massimo quello dei 50 caretteri.

  1. Ottimizzazione per i dispositivi mobile

I dati di diverse ricerche dimostrano che sono gli utenti desktop quelli maggiormente disposti ad aprire i messaggi di posta rispetto a quelli mobile (15% vs. 46%) come anche quyelli maggiormente disposti a seguire le call-to-action dei nostri messaggi (15% vs. 5%) [fonte: marketingcharts.com] tuttavia i dati mettono ben in risalto il forte trend di crescita dei dispositivi mobili per la lettura della posta elettronica, con il 48% delle email parte tramite smartphone e tablet nell’anno passato, ma anche con il 69% degli utenti mobile che eliminano messaggi senza nemmeno aprirli (contro il 50% visto in apertura per i dispositivi desktop). Ciò significa che bisogna porre particolare cura al design dei messaggio per il mobile, con template dei messaggi responsivi e un oggetto che permetta di essere visualizzato correttamente anche su cellulare, con la lunghezza che in questo caso si riduce alle 4 parole di media.

Scritto da    |   febbraio 20th, 2015   |   Nessun commento
Gianpaolo Pavan
Gianpaolo Pavan

Lascia un commento