Marco P. è venuto nei nostri uffici con questa richiesta : Come posso capire se i miei contenuti non funzionano ? (e come sistemare le cose soprattutto)

Vediamo insieme 3 dei sintomi che possono indicare se i tuoi contenuti non stanno apportando nessun beneficio alla tua attività digitale.

“Marketing sano in Content sano” dicono ! 

Non c’è dubbio che i contenuti che proponiamo ai nostri utenti siano la spina dorsale delle nostre azioni: aumentare il traffico, affermare l’identità aziendale, distinguersi dai concorrenti e migliorare le conversioni sono solo alcuni benefici che si possono trarre da un buon contenuto.

Una ricerca mostra come il content marketing superi l’advertising a pagamento nell’acquisizione dei lead e di come il 47% degli acquirenti consulti 3-5 articoli prima di procedere con un acquisto.

Ma come facciamo a sapere se i nostri contenuti sono davvero sani? Ci sono 3 campanelli d’allarme che possono dirci se i testi e il materiale che proponiamo ai nostri utenti sono in piena forma o se sono un po’ sottotono. Vediamo quali.

I numeri sui social

I social media possono essere un termometro molto importante per quanto riguarda l’efficacia dei nostri contenuti. Il traffico che arriva dai nostri articoli è in calo? I nostri post vengono condivisi spesso? All’engagement con i contenuti corrisponde un aumento della fan base?

La risposta a queste domande ci dirà la verità sul valore dei contenuti che produciamo.

L’effetto SEO

Google sa riconoscere un buon contenuto, questo è poco ma sicuro. Quindi, se il posizionamento dei nostri articoli subisce un calo e il traffico organico non corrisponde alle aspettative, molto probabilmente non stiamo proponendo materiale di qualità.

I numeri sul sito

Numero di conversioni, tempo di permanenza, bounce rate: tutte le metriche che troviamo su Analytics rappresentano la “cartella clinica” dei nostri contenuti e delle loro performance una volta che gli utenti li navigano.

Se questi numeri sono in calo, allora abbiamo un problema: un tempo di permanenza basso può voler dire che i nostri contenuti non sono interessanti, utili o genuini, mentre uno scarso tasso di conversione può essere sintomo di scarsa rilevanza.

 Ecco come abbiamo aiutato Marco a rimettere i suoi contenuti in salute

“Gli esami” che abbiamo appena visto avevano dato brutte notizie… ma ecco cosa abbiamo fatto : 

  • Rivedere la strategia social
    Abbiamo iniziato facendo a Marco P.  qualche domanda: a quale target ci stiamo rivolgendo e dovremmo rivolgerci? L’approccio aziendale è adatto secondo te ?  Insieme abbiamo iniziato ad analizzare quali canali fossero più adatti per quello che stavamo per proporre.
  • Ottimizzazione SEO
    Abbiamo cominciato col definire delle parole chiave pertinenti per il suo target, dopodiché abbiamo preparato dei contenuti che rispondessero alle domande più frequenti del pubblico, senza però dimenticare gli ambiti di nicchia.
  • Migliorare l’esperienza dell’utente
    Sempre partendo dallo studio del nostro pubblico di riferimento abbiamo analizzato perché i suoi contenuti non ricevessero i risultati sperati: i testi sono utili alle persone? Sono troppo tecnici o troppo semplici? Sono troppo commerciali? Portano le persone a compiere l’azione che vogliamo?

Riuscire a preparare un testo o un contenuto che sia informativo, di facile comprensione e che guidi gli utenti verso la conversione è la chiave per far fruttare tutti gli sforzi fatti.

Non siete sicuri di poter rimettere in forze i vostri contenuti da soli? Nessun problema, il nostro servizio di web marketing si occupa anche di creazione di contenuti efficaci sia per gli utenti che per il motore di ricerca. Scrivici subito per una consulenza gratuita!

Scritto da    |   agosto 28th, 2020   |   Nessun commento
Laura Reffo

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