in Analisi e Test - 03 mag, 2012
da Michele De Capitani - 3 Commenti
Google Penguin – Benvenuti allo Zoo!

E’ risaputo che in questi ultimi anni Google stia investendo parecchio nella lotta contro lo SPAM, quindi in sviluppo di nuovi algoritmi in grado di individuare comportamenti scorretti e perciò penalizzare i siti che non rispettano le regole di buon gusto e qualità (i dogmi di Big G).

Google Penguin - Filtro antispam del motore di ricerca

Quindi dopo il Panda Update di Agosto (data italiana) il team di esperti di Google (Matt Cutts in realtà sono già settimane che ne parla esplicitamente) ha dichiarato l’imminente rilascio di un nuovo algoritmo di penalizzazione: Penguin Update.

Insomma, lo Zoo SEO si pregia di annoverare fra le proprie fila un nuovo animaletto simpatico che adora siti di qualità e odia siti spam. In particolare il Pinguino sarà un occhio vigile su:

FATTORI POSITIVI AL POSIZIONAMENTO

  1. Utilizzo di tecniche White-hat (quindi che rispettano al 100% le norme di Google in fatto di qualità, ottimizzazione e promozione dei siti internet)
  2. Ottimizzazione delle performance del sito in termini di velocità e riduzione tempi di caricamento, se hai lavorato in questo senso, Matt Cutts promette una lauta ricompensa! :-)
  3. Usabilità del sito e fruibilità dei contenuti
  4. Contenuti di qualità
  5. Strategie di marketing efficaci
  6. Integrazione e popolarità sui Social Network

FATTORI NEGATIVI AL POSIZIONAMENTO

  1. Keyword-Stuffing (utilizzo di liste di parole chiave o ripetizioni troppo dense di chiavi di ricerca), non è assolutamente una novità ma Penguin darà probabilmente il colpo di grazia a questa forma di black-hat (sono curioso di vedere se sarà applicata a tutti i settori, per esempio l’Adult queste tecniche sono tuttora molto presenti ed efficaci). Esempio di keyword stuffing:Esempio di keyword stuffing - Tecnica black hat bloccata da Penguin
  2. Partecipare a schemi di links, anche in questo caso la lotta di Google a queste tecniche di scambio link oppure di creazione network per alterare il PageRank era già a buon punto. Con il Pinguino probabilmente saranno strette ulteriormente le viti. Quindi il consiglio è quello di: a] non creare network proprietari isolati dove i siti si autolinkano creando delle vere e proprie isole nel web (prima di auto-linkarti assicurati di avere tanti backlinks da siti di qualità!)  b] non fare scambio/acquisto link (lo dico da sempre ma ora il cerchio si stringerà ancor di più su queste tecniche che in fondo fino ad oggi funzionavano ancora, anche se certamente non benissimo)
  3. Bassa qualità contestuale del link: questo è un concetto innovativo, anche se da qualche anno c’era il forte sospetto che Google valutasse il link in funzione di vari fattori come: posizione, testo circostante, anchortext, etc. Ora è certo, il motore di ricerca californiano ha la tecnologia per captare eventuali abusi da evitare come: a] eccesso di backlinks con “anchortext furbe” (cioè ricevere troppi links con la stessa parola chiave cliccabile)  b] forzatura della contestualità, ciò significa che i links sono “forzati” all’interno di un contenuto, quindi la semantica della frase risulta errata e di difficile lettura. Esempio direttamente fornito da Google (in inglese e credo che la scelta del settore non sia casuale): Esempio di link spam forzati all'interno del contenuto

La data di rilascio del nuovo algoritmo Penguin non è ancora definita, solitamente Google fa le sorprese da un giorno all’altro! A differenza di Panda l’aggiornamento avverrà simultaneamente per tutte le lingue/nazioni e prevede un impatto sulle SERP anglofone del 3,1%, del 3% per quelle tedesche, cinesi e arabe.

Però, ritengo che questo algoritmo vada a colpire specialmente siti e portali di webspammer professionisti e questi risiedono per la maggiore in: Russia, Cina, Polonia e Est-Europa.

Quindi non è il caso di allarmarsi, gli animali lasciamoli allo ZOO!… in fondo se si è lavorato bene senza SPAM, i nostri siti dovrebbero trarne un gran bel giovamento! :-)

Naturalmente resto a disposizione per analizzare il tuo sito e verificare che tutto sia ok per il nuovo animaletto di casa Google. :P

Un abbraccio,
Michele

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  • Alessia il 07 mag 2012

    Grazie Michele, ne farò tesoro, sicuramente i miei clienti (più ferrati) mi chiederanno di questo”animaletto” :-) Come sempre preciso ed esaustivo!

  • dechigno il 07 mag 2012

    Ciao Alessia,
    di nulla figurati.. :-)
    Michele

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